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Covid-19 nelle carceri aumenta. Bernardini: Dati sovraffollamento Bonafede non veritieri

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Nelle carceri italiane il sovraffollamento sarebbe al 115%, mentre aumentano i casi di positivi alla Covid-19. Rita Bernardini dei Radicali prosegue lo sciopero.

La radicale Rita Bernardini ha ereditato lo stile Marco Pannella e da 32 giorni è in sciopero della fame perché in carcere il sovraffollamento sta facendo aumentare il numero di contagiati sia tra la popolazione carceraria che tra gli agenti della polizia penitenziaria.

La Bernardini, che all’Adnkronos riferisce che nonostante lo sciopero della fame da un mese sta bene, ha riferito dell’incontro avuto con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale ha consegnato una lettera insieme alla tesoriera dei Radicali liberi Irene Testa. Con lei la Bernardini ha consegnato la situazione nelle carceri, denunciando che i dati del ministro della Giustizia non sono reali.

Secondo la Bernardini il sovraffollamento nelle carceri italiane non sarebbe al 105,5% come affermano i dati presentati dal ministro Bonafede, ma il sovraffollamento sarebbe al 115%, poiché 4 mila posti risultano essere inagibili. Di conseguenza su 50 mila posti, solo 46 mila sono utilizzabili.

Questi dati la Bernardini li ha desunti dalle schede trasparenza dei 189 istituti penitenziari italiani.

La solidarietà, afferma ancora la Bernardini, le è arrivata da 202 accademici e professori di diritto penale, da 3.600 detenuti e da 650 cittadini liberi, ma il presidente del Consiglio e il ministro Bonafede hanno taciuto, afferma all’Adnkronos.

La proposta è l’amnistia

Se la popolazione carceraria non la si sa gestire, allora la soluzione è l’amnistia e l’indulto.

Bernardini propone la liberazione anticipata speciale; attendere di incarcerare chi ha una condanna passata in giudicato; mettere le persone agli arresti domiciliari.

A proposito dei detenuti ai domiciliari, aveva fatto scalpore nel primo lockdown la scelta di far uscire dal carcere decine di mafiosi e camorristi di rilievo che dall’oggi al domani si sono ritrovati a casa in pantofole, come un qualsiasi cittadino italiano incensurato.

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