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Covid-19, per il direttore dell’Agenzia delle Entrate con i Ristori “punito chi non paga le tasse”

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Secondo Ruffini sono stati erogati nove miliardi di indennizzi alle categorie più colpite e chi ha truccato i fatturati è stato penalizzato.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini promuove i meccanismi di indennizzi per la crisi legata al coronavirus messi in campo dai decreti varati dal governo Conte, perché, utilizzando il criterio del fatturato, hanno punito chi non paga le tasse dichiarando meno di quello che incassa.

Dall’inizio della crisi l’Agenzia delle Entrate ha effettuato “poco più di tre milioni di bonifici a due milioni e quattro cento mila partite Iva. Il totale è circa nove miliardi di euro”, spiega Ruffini su La Stampa aggiungendo che dal decreto Rilancio in poi i tempi di erogazione sono stati sempre più ridotti, fino ai “quattro giorni” necessari per erogare le cifre del “Ristori quater”.

E sulla premialità della strategia aggiunge: “È un fatto innegabile: chi ha fatturato poco o niente per nascondere i profitti al fisco ha avuto poco o niente”.

I settori più colpiti dalla crisi

Per il direttore Ruffini in base ai dati raccolti i più colpiti sono quelli che hanno ottenuto più ristori, cioè “i ristoratori che hanno avuto di più con 1,8 miliardi, segue il commercio al dettaglio con 1,3 miliardi”.

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