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Sciopero della PA per il rinnovo dei contratti, la ministra Dadone convoca i sindacati

© Foto : Francesco AmmendolaIl Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone - Sputnik Italia
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Domani l’incontro con le principali sigle che giudicano “inaccettabile” la posizione della titolare del dicastero.

Sono scesi in piazza, realmente o virtualmente i lavoratori pubblici che oggi hanno scioperato per chiedere il rinnovo dei contratti, le assunzioni per i 350mila precari della Pubblica amministrazione e più sicurezza sui luoghi di lavoro.

Medici, infermieri, insegnanti, dipendenti degli enti locali e tanti altri lavoratori che attendono dal 2008 che succeda qualcosa.

E dopo la protesta di oggi su piattaforme online e pagine social, la ministra della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, ha convocato i sindacati sul rinnovo del contratto per domani mattina.

Un invito tardivo secondo le principali sigle sindacali, che hanno giudicato “inaccettabili” le parole della ministra.

Dadone attacca

"Per me se la questione si riassume soltanto in dare più risorse o non dare più risorse - ha detto Dadone in un'intervista a Radio anch'io - trovo che sia riduttivo anche l'effetto dello sciopero stesso. Allora si cala la maschera. Per me il punto dovrebbe essere sulla valorizzazione del personale". 

"Ho già chiarito la difficoltà, sotto gli occhi di tutti, di riuscire a reperire un incremento delle risorse", per il rinnovo dei contratti della Pa, come richiesto dai sindacati rispetto allo stanziamento di 400 milioni in manovra.

"Quello che possiamo fare allo stato attuale per andare incontro a chi guadagna di meno è dire che, all'interno dei 400 milioni stanziati, che si aggiungono ai 3,2 miliardi della precedente manovra, i 270 milioni dell'indice perequativo vengono destinati a chi guadagna di meno", ha detto la ministra.

La reazione dei sindacati

"La ministra Dadone non comprende la gravità delle sue affermazioni", affermano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa in una nota. "Rispetto alla convocazione, ricordiamo alla ministra che la responsabilità dello sciopero è di chi non ha trovato tempo dal 20 ottobre, giorno della proclamazione dello stato di agitazione, per incontrare i sindacati. Convocarci per il 10, quando c'erano molti giorni per avviare il confronto prima, è stata una sua scelta”.

Furlan: “Servono le assunzioni”

Per Annamaria Furlan, segretario nazionale della Cisl, "lo sciopero è per le assunzioni nella Pa. Noi abbiamo 350mila precari, oltre 60mila solo nella sanità. E la ministra Dadone dimentica che i pubblici dipendenti sono stati 12 anni senza rinnovo del contratto".

E per Furlan, il problema vero è che oltre alle mancate assunzioni, non ci sono stati neanche “interventi di sicurezza: pensiamo a chi lavora nella sanità ma anche alle maestre di asilo che lavorano senza mascherine Ffp2. Scioperare in questo caso è giustissimo”, ha detto sottolineando che “un giorno medici e infermieri sono i nostri eroi, un giorno li critichiamo se scioperano per avere assunzioni e un nuovo contratto”, elementi “determinanti per rinnovare la Pa”.

Lo slogan dei lavoratori  

“NON MI FERMO MA PROTESTO! È stato lo slogan di tutti quei lavoratori che in queste ore continuano a garantire i servizi per tutti nonostante lo sciopero per non far mancare i servizi essenziali, soprattutto nel settore sanitario in periodo di pandemia. “Ma anche loro aderiscono allo sciopero per lavorare in sicurezza, avere assunzioni e il proprio contratto. Rinnoviamo la Pa per il bene del Paese”, ha scritto la Cgil.

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