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Focolaio di COVID-19 in carcere, l'inviato speciale ONU chiede la liberazione di Assange

© RuptlyJulian Assange in carcere
Julian Assange in carcere - Sputnik Italia
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Il fondatore di Wikileaks Julian Assange deve essere immediatamente rilasciato dalla prigione o messo agli arresti domiciliari a causa del focolaio di COVID-19 nella prigione di Belmarsh. Lo si legge in un rapporto del Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura Nils Melzer.

"Inizialmente le autorità britanniche hanno arrestato il signor Assange sulla base di un mandato di arresto emesso dalla Svezia in relazione ad accuse di abusi sessuali che da allora sono state ufficialmente ritirate per mancanza di prove. Oggi è detenuto a scopo esclusivamente preventivo, perché sia garantita la sua presenza durante il processo di estradizione negli Stati Uniti in corso, che potrebbe durare diversi anni. Il signor Assange non è un condannato per reato penale e non rappresenta una minaccia per nessuno, perciò la sua prolungata reclusione in una prigione di massima sicurezza non è né necessaria né proporzionata e chiaramente manca di qualsiasi base giuridica", afferma Melzer.

Melzer è particolarmente preoccupato per il focolaio di COVID-19 nella struttura penitenziaria dove è detenuto Assange. In particolare, 65 dei circa 160 prigionieri hanno contratto il virus, anche nel blocco in cui si trova il fondatore di Wikileaks.

"Misure restrittive in risposta al COVID-19 in tutto il mondo devono essere applicate a tutti i detenuti la cui incarcerazione non è assolutamente necessaria. Innanzitutto, le misure alternative non detentive dovrebbero essere estese a coloro con vulnerabilità particolari come il signor Assange che soffre di una condizione di salute respiratoria preesistente", ha sottolineato Melzer.

L'esperto ha invitato le autorità britanniche a rilasciare Assange dalla prigione o metterlo in custodia domiciliare per il periodo di esame della domanda di estradizione negli Stati Uniti in modo che abbia la possibilità migliorare le proprie condizioni di salute e preparare la propria difesa in maniera adeguata.

Estradizione di Assange

L'udienza per decidere se Assange debba essere estradato negli Stati Uniti è ripresa lo scorso 7 settembre presso la Central Criminal Court di Londra dopo un ritardo di sei mesi a causa della pandemia COVID-19.

La sentenza con cui la giustizia del Regno Unito si pronuncerà a favore o contro l'estradizione del fondatore di WikiLeaks negli Stati Uniti è prevista per il 4 gennaio 2021. Assange è attualmente detenuto nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, dove si trova dal momento del suo arresto presso l'ambasciata ecuadoriana a Londra nell'aprile 2019.

Negli Stati Uniti Assange rischia fino a 175 anni di prigione per il suo ruolo nella pubblicazione di documenti statunitensi classificati in cui venivano rilevati crimini di guerra e altre violazioni perpetrate dai militari statunitensi in Iraq, Afghanistan e Guantanamo.

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