Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Recovery Fund, Weber: "c'è il piano B a 25, senza Ungheria e Polonia"

© Sputnik . Alexey Vitvitsky / Vai alla galleria fotograficaBandiere dell'UE a Bruxelles
Bandiere dell'UE a Bruxelles - Sputnik Italia
Seguici su
Non ci sarà bisogno di tornare ai negoziati per superare il veto di Ungheria e Polonia. L'europarlamentare del Ppe conferma il piano a 25 della Von Der Leyen.

Recovery Fund e Quadro finanziario pluriennale non saranno rinegoziati per superare lo stallo dovuto al veto di Ungheria e Polonia. Il parlamento europeo non ha intenzione di rivedere l'accordo raggiunto nei triloghi con Consiglio e Commissione Ue. Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Ppe, Manfred Weber, ai giornalisti, secondo quanto riporta Ansa.

Il capogruppo dei popolari dà conferma del piano della presidente della Commissione Ue, intenzionata ad andare avanti sugli aiuti europei con una nuova formula, per aggirare lo stop imposto dai due Stati, come ritorsione alla clausola dello stato di diritto. 

"I 25 sono uniti, mentre Polonia e Ungheria sono isolate e dobbiamo a questo punto sostenere un piano B a 25, l'idea di Ursula von der Leyen, che è una opzione sul tavolo anche se nessuno la vuole, ed è un chiaro segnale per i nostri partner", specifica Weber. 

L'ipotesi di un Recovery Fund a 25 è stata formulata dalla Von Der Leyen durante una videoconferenza con David Sassoli, presidente dell'europarlamento, per superare la fase di stallo dovuta al veto di Ungheria e Polonia. Lo ha riferito Politico la settimana passata. 

Recovery Fund a 25

Bandiera Ue - Sputnik Italia
Recovery Fund, da Polonia e Ungheria arriva il veto sul bilancio UE
Su questa possibilità si è espresso un alto funzionario della commissione che a Politico ha parlato di "soluzioni" alternative da mettere in atto "rapidamente" per aggirare il veto di Ungheria e Polonia su bilancio Ue e piano aiuti. La cooperazione rafforzata è un procedimento previsto dai trattati dell'UE, per permettere a un gruppo di paesi di andare avanti in assenza dell' unanimità tra i 27.

L'altra ipotesi è quella dell'istituzione di un fondo al di fuori della Ue attraverso un trattato intergovernativo, per aggirare il veto Ue.

Percorrere la strada intergovernativa potrebbe essere più complessa, perché vorrebbe dire "reinventare completamente la ruota, e questo richiede un po' di tempo", ed aumenterebbe l'indebitamento dei Paesi, ha rilevato il funzionario della Commissione.

Il lancio di un fondo di recupero potrebbe influire sull'approvazione del Quadro di Finanziamento Pluriennale. 

La trattativa con Polonia e Ungheria

Polonia e Ungheria hanno posto il veto sul bilancio pluriennale dell'Unione Europea per 2021-2027 e sul pacchetto di aiuti per i Paesi colpiti dal Covid-19. Le autorità polacche e ungheresi si sono opposte ai piani per distribuire il bilancio dell'UE in base al rispetto dello Stato di diritto da parte dei paesi membri, in quanto non sono d'accordo con Bruxelles nella questione di valutazione delle norme legali. 

La cancelliera tedesca Angela Merkel, presidente di turno del Consiglio Ue, nei giorni scorsi ha mostrato un'apertura per alcune concessioni, ma Viktor Orban e Mateusz Morawiecki hanno rifiutato le proposte di mediazione, ritenendo incompatibile il meccanismo dello stato di diritto con i Trattati Ue. 

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала