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Brexit: Merkel e Macron avrebbero fatto un'offerta finale a Johnson per evitare il ‘no-deal’

© AP Photo / Thibault Camus Emmanuel Macron e Angela Merkel
 Emmanuel Macron e Angela Merkel  - Sputnik Italia
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Il Primo ministro Boris Johnson e la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno tentato di piegare lo stallo nei negoziati commerciali radicati nelle profonde divergenze tra il Regno Unito e l'UE ma lo spettro di una Brexit senza accordo sembra sempre realistico.

La Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Emmanuel Macron, secondo quanto riporta il Times, avrebbero concordato di ridurre le richieste dell'Unione europea sulla questione della cosiddetta "parità di condizioni", che determina quanto il Regno Unito dovrebbe rimanere allineato ai regolamenti dell'Unione europea, porgendo a Boris Johnson un offerta finale sui negoziati commerciali sulla Brexit in fase di stallo.

La posizione più "conciliante" adottata dai leader dell'UE, tuttavia, è arrivata con il rinnovato avvertimento della Francia, presumibilmente pronta ad abbandonare i colloqui per accettare un no-deal.

Boris Johnson e la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen stanno per avviare i colloqui oggi alla ricerca di un rilancio dei negoziati in sospeso. I due schieramenti, guidati dal negoziatore Lord David Frost per i britannici e dal suo omologo UE Michel Barnier per la UE, avevano sospeso una settimana di colloqui commerciali post-Brexit il 4 dicembre, affermando che "le condizioni per un accordo non sono soddisfatte".

​Il Regno Unito ha incolpato la Francia per un improvviso irrigidimento della posizione di Bruxelles, portando "richieste dell'ultimo minuto senza precedenti e incompatibili con il nostro impegno a diventare una nazione sovrana", era stato annunciato dalla parte britannica.

Le richieste dell'UE erano state formulate apparentemente sotto la pressione del presidente francese Emmanuel Macron, che ha adottato una linea dura sull'accesso alle acque di pesca del Regno Unito, insistendo che la Francia non accetterebbe alcun accordo sulla Brexit che "sacrifichi i nostri pescatori".

Altro punto cruciale che ha impedito di concludere l’accordo sono state le cosiddette regole di concorrenza leale.

Secondo quanto riferito, all'interno dell'UE ci sono stati disaccordi su fino a che punto esercitare pressioni sul Regno Unito sull'allineamento normativo. Si suggerisce che Francia, Italia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca e Romania abbiano adottato una posizione più dura.

Nel frattempo la Francia è stata sempre più irrequieta per i colloqui commerciali in difficoltà poiché il tempo sta rapidamente per finire – come noto la scadenza ufficiale per la transizione della Brexit è il 31 dicembre.

“Non cederemo alla pressione del tempo. Non accetteremo un accordo a tutti i costi con il pretesto che ci stiamo avvicinando alla scadenza", ha affermato il ministro degli Affari europei francese Clément Beaune al Journal du Dimanche, aggiungendo: “Nei prossimi giorni dovremo decidere. O continuare a negoziare o andare avanti senza accordo. Perché se è così, è meglio saperlo adesso che a Natale. Sarebbe sbagliato rimanere sotto la pressione dell'orologio".

La questione del ‘Backstop Irlandese’

Uno dei problemi più seri per la realizzazione della Brexit è sempre stato la questione chiamata del Backstop Irlandese. L’Irlanda, intesa come isola, è composta dalla Repubblica d’Irlanda, fermamente nella UE, e la regione dell’Irlanda del Nord che fa parte del Regno Unito ma che dalla UE deve uscire. Come far convivere due differenti regimi doganali sulla stessa isola senza introdurre un vero e proprio confine fisico che potrebbe rivelarsi pericolosissimo anche viste e considerate le questioni politiche e i precedenti storici? L’idea proposta da Londra sarebbe stata quella di non creare un confine in Irlanda ma di mantenere solo un confine marittimo. Idea tuttavia non facile da realizzare. Basti pensare alle complicazioni derivanti da due IVA differenti in assenza di un confine fisico tra Irlanda e Irlanda del Nord.

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