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La bozza del Recovery Plan arriva in Consiglio dei ministri, ma la maggioranza è divisa

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 ITIl Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri
Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri - Sputnik Italia
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Italia Viva e parte dei Cinque Stelle sono scettici sulla governance proposta dal premier Giuseppe Conte. E c'è tensione nella maggioranza anche sul Recovery Plan.

Non c’è solo il voto sulla riforma del Mes a spaccare la maggioranza. Domani la difficile settimana politica inizierà con una riunione del Consiglio dei Ministri. Sul tavolo ci sarà la bozza, divisa in quattro capitoli, per l’utilizzo dei fondi del Recovery fund: sessanta progetti, che saranno assegnati tramite bandi pubblici europei, raggruppati in 17 cluster.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, citato dal Sole 24 Ore, ha spiegato che il piano si dividerà tra “investimenti e riforme” nelle sei aree chiave: digitalizzazione, transizione green, trasporti, istruzione, parità di genere e sanità.

Alla rivoluzione verde andrà il 40 per cento delle risorse, pari a 83 miliardi, che serviranno ad estendere il superbonus 110% per l’edilizia privata, oltre a finanziare gli investimenti nelle rinnovabili e a rendere più efficienti ospedali e scuole.

Almeno 42 miliardi saranno stanziati per la digitalizzazione, due miliardi per gli asili nido. Ulteriori risorse al rinnovo del trasporto pubblico, la rete ferroviaria nazionale e i porti. La bozza contiene anche una “valutazione di impatto sul Pil” e “sul recupero dei ritardi del Paese e sul rispetto dei target dell’Agenda Ue al 2030”.

Ma nella maggioranza è polemica sulla struttura di governance ideata dal premier Giuseppe Conte e anticipata in un’intervista a Repubblica, con sei manager e un organismo di controllo di cui faranno parte il premier assieme al ministro dell’Economia, Gualtieri, e a quello dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli.

A contestare l’impostazione sono Matteo Renzi, deciso ad opporsi a “nuove task force”, e i ministri in quota Italia Viva. La struttura non convince, rivela il Sole24Ore, neppure i Cinque Stelle.

A chiarire la questione, sabato, è stato il ministro dell’Economia, che ha detto che l’impostazione scelta da Conte è quella richiesta dalla Commissione europea. Ma la versione di Gualtieri non convince. Il sospetto è che si vada verso un accentramento da parte di Palazzo Chigi.

Un altro nodo da sciogliere, infine, è quello della “quantificazione delle risorse”. Insomma, la tensione nella maggioranza, resta altissima.

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