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Il tempo stringe, riprendono i negoziati tra Londra e Bruxelles per una Brexit ordinata

© AP Photo / Frank AugsteinBoris Johnson
Boris Johnson - Sputnik Italia
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Con la scadenza del 31 dicembre del periodo di transizione della Brexit sempre più vicina, il premier britannico Boris Johnson e la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen sono intervenuti per cercare di rilanciare i negoziati in fase di stallo in quanto nessuna delle parti sembrava disposta a cambiare posizione.

Boris Johnson si sta preparando per "l'ultimo lancio dei dadi'' nei negoziati con la Ue di lunedì per cercare di evitate una Brexit senza accordo, in caso contrario potrebbe essere costretto a rivolgersi ai suoi concittadini, annunciando che il Regno Unito se ne andrà senza un accordo, scrive il Daily Mail.

Dopo che ieri il premier britannico e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen hanno avuto una conversazione telefonica "franca e realistica" nel tentativo di salvare i negoziati bloccati, in una dichiarazione congiunta entrambi i leader hanno riconosciuto che non può esserci accordo commerciale a meno che le differenze profonde vengano risolte.

Secondo quanto riferito, Von der Leyen ha sollecitato Londra ad essere disposta ad ulteriori compromessi, avvertendo che "nessun accordo è fattibile" senza una risoluzione dei punti cruciali. Secondo la presidente della Commissione Europea, le speranze di un accordo gravano sulle spalle di Johnson.

​Sabato sera una fonte britannica vicina ai colloqui ha detto:

"Questo è il lancio finale dei dadi. C'è un accordo equo da fare che funzioni per entrambe le parti, ma questo accadrà solo se la Ue è disposta a rispettare i principi fondamentali di sovranità e controllo".

In precedenza si era saputo che i falchi della Brexit all'interno dei conservatori avevano fatto sapere di non essere disposti ad accettare un accordo che avrebbe limitato la sovranità e il controllo del Regno Unito, avvertendo al tempo stesso del rischio che il Paese potesse diventare uno "Stato cliente" della Ue.

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