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Trump: vincerei "facilmente e rapidamente" in Georgia se fosse consentita la verifica della firma

© AFP 2021 / Brendan SmialowskiDonald Trump
Donald Trump - Sputnik Italia
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Venerdì i legali del presidente hanno intentato una nuova causa in Georgia cercando di invalidare i risultati delle elezioni per la presunta inclusione di "decine di migliaia di voti illegali".

Donald Trump ha insinuato che vincerebbe "facilmente e rapidamente" in Georgia con i suoi 16 grandi elettori se il governatore Brian Kemp e il segretario dello Stato Brad Raffensperger approvassero "una semplice verifica della firma".

​Suggerendo che la verifica della firma mostrerebbe sicuramente "discrepanze su larga scala", il presidente ha criticato i suoi colleghi repubblicani per "aver detto no" all'idea.

La Georgia è uno dei sei Stati in cui lo staff elettorale di Trump ha cercato di contestare legalmente i risultati delle elezioni, accusando brogli diffusi, principalmente relativi ai voti per corrispondenza, in centri urbani per lo più gestiti dal Partito Democratico.

"Testimonianza di successo"

Giovedì il team di Trump ha presentato una presunta prova video di brogli elettorali, indicando che il personale elettorale nella contea di Fulton, proprio in Georgia, avrebbe contato le schede elettorali ritirate da sotto un tavolo dopo aver informato i supervisori, gli osservatori repubblicani e i membri della stampa che il conteggio per quel giorno era finito. Trump ha chiamato il video "testimonianza di successo" e prova della "compilazione delle schede elettorali da parte dei democratici".

Il Segretario dello Stato Raffensperger ha respinto la prova; un alto funzionario del suo ufficio, secondo quanto riferito, ha bollato il filmato come "infondato" a seguito di un'indagine interna. La sostenitrice di Trump Jacki Pick ha contestato il fatto che il video fosse stato smentito, suggerendo che Raffensperger chiaramente "non lo ha visto".

Venerdì lo staff di Trump ha intentato una nuova causa in Georgia cercando di invalidare i risultati delle elezioni presidenziali nello Stato a causa delle "decine di migliaia di voti illegali" che si presume abbiano fato pendere l'ago della bilancia verso il candidato democratico Joe Biden. Si dice che la causa includa dichiarazioni giurate di residenti che hanno assistito a potenziali attività illegali.

I funzionari della Georgia hanno effettuato tre riconteggi dei quasi cinque milioni di voti espressi nello Stato; secondo l'ultimo riconteggio a mano Biden ha battuto Trump con 11.769 voti, circa 900 in meno rispetto a quello manuale precedente.

L'avvocato di Trump, Rudy Giuliani, ha sottolineato l'importanza di controllare le schede per corrispondenza di fronte ai media il mese scorso, suggerendo che, nel momento in cui una scheda viene rimossa dalla sua busta e questa viene gettata via, diventa impossibile dire se la persona che vota è "Topolino... o è morta" o "la stessa persona per 30 volte".

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