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Attacco informatico a Leonardo, arrestati ex responsabili della sicurezza informatica

© Sputnik . Anton Denisov / Vai alla galleria fotograficaUn elicottero AW 139 della Leonardo Helicopters alla fiera "HeliRussia - 2019"
Un elicottero AW 139 della Leonardo Helicopters alla fiera HeliRussia - 2019 - Sputnik Italia
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Arrestati i responsabili del furto di dati informatici dalla Leonardo spa avvenuto tra il 2015 e il 2017. Sono due ex dipendenti che avrebbero dovuto occuparsi della sicurezza informatica dell'impresa.

Avrebbero dovuto difendere la sicurezza informatica di Leonardo spa, invece sono stati gli artefici di un furto di dati da 10 gigabyte dai server e computer della società. Dati riservati e di rilevanza anche strategica per la sicurezza nazionale, dal momento che Leonardo si occupa della produzione di sistemi avionici per la Difesa.

Arturo D’Elia, ex dipendente di Leonardo e addetto alla gestione della sicurezza informatica dell’azienda, è stato condotto in carcere, mentre Antonio Rossi, responsabile del CERT dell’azienda, è stato posto agli arresti domiciliari.

I due sono accusati a vario titolo di accesso abusivo a sistema informatico, intercettazione illecita di comunicazioni telematiche e trattamento illecito di dati personali e il reato di depistaggio.

Furto di dati riservati della Leonardo spa

D’Elia avrebbe utilizzato delle pendrive USB per inoculare un trojan nei sistemi della società, consentendo ad hacker esterni di raccogliere giga di dati tra il 2015 e il 2017 da 94 postazioni di lavoro, tra cui 33 dello stabilimento di Pomigliano d’Arco (Napoli).

Gli hacker intercettavano anche quanto veniva digitato sulla tastiera dagli operatori, ignari di essere spiati.

Sono stati trafugati progetti per sistemi elettronici dei velivoli militari prodotti dalla Leonardo, riporta l’Ansa.

Il comunicato stampa di Leonardo

A seguito della notizia diffusasi sui media, la società Leonardo spa ha diffuso un comunicato ufficiale per chiarire la sua posizione e rettificare il rapporto che i due indagati avevano con la società.

"In merito agli odierni provvedimenti adottati dalla magistratura di Napoli, Leonardo rende noto che l’inchiesta è scaturita da una denuncia presentata dalla stessa sicurezza aziendale alla quale ne hanno poi fatto seguito altre. Le misure riguardano un ex collaboratore non dipendente di Leonardo e un dipendente, non dirigente, della società. L’Azienda, ovviamente parte lesa in questa vicenda, ha fornito fin dall’inizio e continuerà a fornire la massima collaborazione agli inquirenti per fare chiarezza sull’accaduto e a propria tutela. Si precisa infine che dati classificati ossia strategici sono trattati in aree segregate e quindi prive di connettività e comunque non presenti nel sito di Pomigliano."

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