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Trump pronto a porre il veto alla legge a protezione delle aziende tecnologiche

© AFP 2021 / ALEX EDELMANUS President Donald Trump gestures as he addresses supporters during a Make America Great Again campaign event at Des Moines International Airport in Des Moines, Iowa on October 14, 2020
US President Donald Trump gestures as he addresses supporters during a Make America Great Again campaign event at Des Moines International Airport in Des Moines, Iowa on October 14, 2020 - Sputnik Italia
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Il Presidente degli Stati Uniti aveva in precedenza criticato la sezione 230 del ‘Communications Decency Act’ del 1996 che fornisce protezione legale alle aziende della ‘Big Tech’ sui contenuti di terze parti e utenti. Si tratterebbe di uno "scudo di responsabilità regalato” per i grandi della tecnologia che impongono censura agli utenti, ha detto.

Il Presidente Donald Trump ha avvertito che porrà il veto al National Defense Authorization Act (NDAA) di quest'anno nel contesto delle polemiche sulla protezione delle società tecnologiche. Ha chiesto che la legislazione includa la cessazione della sezione 230, mentre la versione finale presentata dai legislatori non la menziona.

​Il tweet segue una dichiarazione del presidente della commissione per le forze armate del senato Jim Inhofe. Il senatore repubblicano ha detto alla stampa che una misura per abrogare la Sezione 230 non sarebbe stata inclusa nel nuovo disegno di legge di spesa per la difesa, sottolineando di aver avvertito il Presidente al riguardo.

Mentre l'NDAA viene solitamente approvato con il sostegno bipartisan, diversi legislatori statunitensi in precedenza hanno criticato la Sezione 230 e hanno esortato a cambiarla, criticando i social media per le loro politiche di moderazione. Anche l'avversario di Trump, Joe Biden, in precedenza aveva detto al NYT che "la sezione 230 dovrebbe essere revocata, immediatamente".

In base a questa legge, "nessun fornitore o utente di un servizio informatico interattivo deve essere considerato l'editore o l'oratore di qualsiasi informazione fornita da un altro fornitore di contenuti informativi". La legislazione, tuttavia, è diventata l'obiettivo di un'escalation di critiche poiché alcuni legislatori accusano le piattaforme di censura aggressiva, mentre altri sottolineano la responsabilità dei social media per la disinformazione che stanno diffondendo.

Gli amministratori delegati di Facebook e Twitter, Mark Zuckerberg e Jack Dorsey, hanno messo in guardia contro l'eliminazione della sezione 230 durante le rispettive testimonianze al Senato, rilevando, tuttavia, che il disegno di legge dovrebbe essere aggiornato.

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