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Lamorgese: Controlli serrati al confine per il Natale

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 ITIl Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese
Il Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese - Sputnik Italia
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Il ministro Lamorgese si appresta a stringere la maglia dei controlli lungo il confine nazionale, in particolare quello a Nord, da dove nei giorni delle feste di Natale transiteranno molti turisti.

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese verso la linea del maggior rigore lungo i confini italiani?

A quanto pare sì e in particolare lungo il confine Nord. “Сhi decide di oltrepassare i confini nazionali dovrà sottoporsi a controlli più serrati al momento del rientro in Italia”, avverte il ministro intervistata dal quotidiano La Stampa.

“Il problema si porrà in particolare a Natale, quando sono più frequenti gli spostamenti da e per l’estero”, afferma Lamorgese a cui spetta ora il compito di far rispettare agli italiani e alle italiane le misure previste dal nuovo dpcm di Natale entrato in vigore venerdì 4 dicembre.

Lamorgese parla anche dei confini Sud dell’Italia, quelli marini attraverso i quali giungono i migranti.

“Abbiamo dovuto affrontare, anche sotto il profilo della sicurezza sanitaria, il problema dei flussi migratori irregolari. Tutti i migranti che arrivano in Italia vengono sottoposti al test del tampone e alla quarantena: la percentuale dei positivi nei centri di accoglienza è oggi del 2,06%”, dice il ministro.

Controlli necessari presenti anche a Natale

Ovvio che “la voglia di socialità degli italiani avrà il suo sfogo naturale nelle vie dello shopping”, per questo motivo “le forze di polizia continueranno a svolgere i controlli necessari con l’impegno e l’equilibrio di sempre”, ha affermato Lamorgese.

Il ministro dell’Interno ricorda i dati el Viminale sui controlli dall’1 settembre al 30 novembre.

“Sono state controllate oltre sei milioni di persone e circa un milione di attività commerciali, con 50 mila sanzioni e quasi duemila denunce”.

Il lockdown rendeva le cose più semplici

Deve ammettere il capo del Viminale che “a marzo con il lockdown generalizzato era più semplice controllare e sanzionare mentre oggi, con tutte le attività economiche aperte, spetta anche ai singoli cittadini assumere comportamenti responsabili per evitare pericolosi assembramenti”.

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