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I giornalisti di Sputnik e Baltnews sono stati rilasciati a condizione di non lasciare la Lettonia

© Sputnik . Alexey Filippov / Vai alla galleria fotograficaPresentation of the major international news brand, Sputnik
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I collaboratori di Sputnik Lettonia e Baltnews sono stati rilasciati dopo perquisizioni e interrogatori ma a condizione che non lascino il Paese. Gli avvocati stanno esaminando la situazione, ha riferito oggi, venerdì 4 dicembre, Sputnik Lettonia.

"Il 3 dicembre, il servizio di sicurezza statale lettone ha arrestato, interrogato e perquisito le case dei giornalisti che lavorano per le testate russe Baltnews e Sputnik Lettonia, espropiando le loro attrezzature e accusandoli di reati. Sei giornalisti lettoni sono stati arrestati, interrogati e rilasciati a condizione che non avrebbero lasciato il Paese né divulgato i dettagli del caso, uno di loro è l’ex redattore capo di Baltnews Lettonia, Andrey Yakovlev", ha comunicato Sputnik Lettonia.

Diversi giornalisti lettoni di lingua russa che collaborano con Sputnik e Baltnews, tra gli altri, sono stati accusati di aver infranto le sanzioni dell'UE. Le loro case sono state perquisite. Sputnik Lettonia e Baltnews sono collegati all'agenzia di informazione internazionale Rossiya Segodnya. I giornalisti lettoni che inviano materiale a queste testate sono collaboratori esterni piuttosto che membri del personale.

Alla fine del 2019 Sputnik Estonia aveva subito pressioni simili dalle autorità di quel Paese affinché interrompessero le loro attività. Le autorità anche in quel caso avevano citato le sanzioni dell'UE imposte a Dmitry Kiselev, il capo dell'Agenzia internazionale di informazione Rossija Segodnja, che include Sputnik Estonia.

Tuttavia, né la testata Sputnik né l’Agenzia Rossija Segodnja appaiono in alcun elenco sanzionatorio.

Lungo interrogatorio degli agenti di sicurezza

Il giornalista di lingua russa Andrey Yakovlev, che ha diretto il portale Baltnews due anni fa e ora lavora in modo indipendente, ha detto che il Servizio di sicurezza statale lettone (VDD) ha perquisito la sua casa e il suo ufficio, ha sequestrato attrezzature di lavoro e condotto un lungo interrogatorio, con l’accusa di violazione delle sanzioni dell'Unione europea.

"Oggi, gli agenti del Servizio di sicurezza statale lettone hanno perquisito la mia casa e il mio ufficio, sequestrando tutti i tipi di dispositivi e attrezzature di archiviazione. Sono dovuto anche andare alla centrale VDD per il primo interrogatorio. La conversazione ha richiesto tutta la mia giornata di lavoro  - otto ore", ha scritto Yakovlev su Facebook.

Secondo Yakovlev, il VDD ha avviato un procedimento penale contro di lui e gli aveva inviato una notifica scritta sulla questione già diversi mesi fa.

"Diversi mesi fa, ho ricevuto un documento dal VDD che informava sull'istituzione di procedimenti penali ai sensi dell'articolo 84, paragrafo 1, relativi alla violazione delle sanzioni lettoni e internazionali. La violazione delle sanzioni dell'UE parla, ad esempio, di merci di rapporti economici con persone fisiche e giuridiche russe incluse nell'elenco delle sanzioni. La possibile punizione è fino a quattro anni di reclusione, a proposito", ha detto Yakovlev.

Il giornalista ha sottolineato che il VDD ha avviato un procedimento penale per la sua collaborazione passata con l'Agenzia internazionale di informazione Rossiya Segodnya con sede a Mosca, il cui direttore, Dmitry Kiselev, è stato preso di mira dalle sanzioni dell'UE nel 2014. Per altro, il lavoro di Yavovlev attuale, non è subordinato all’Agenzia russa.

"Nella lettera ricevuta dal VDD si legge che l'Agenzia internazionale di informazione Rossiya Segodnya, con la quale ho avuto una sorta di collaborazione, è guidata da Dmitry Kiselev. E lui, come individuo, è soggetto alle sanzioni dell'UE. Mi è venuta subito in mente una domanda: l'agenzia di informazione pubblica russa è inclusa nell'elenco delle sanzioni? Certamente no", ha detto Yakovlev.

Il giornalista ha aggiunto che gli agenti del VDD che hanno effettuato la perquisizione sono stati gentili e hanno con rigore rispettato le regole sanitarie anti covid indossando le mascherine.

Già nella giornata di ieri, giovedì, il ministero degli Esteri russo aveva affermato che le azioni aggressive del VDD lettone contro i dipendenti dell'ufficio Sputnik a Riga e i giornalisti di lingua russa fossero stati un lampante esempio di violazione delle basi di una società democratica: la libertà dei media e di espressione.

Il ministero ha sottolineato che il riferimento alle presunte violazioni da parte dei giornalisti di lingua russa del regime di sanzioni dell'UE, è categoricamente inaccettabile, poiché le restrizioni erano di natura personale, relative a Kiselev.

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