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Nuovo Dpcm, Conte: "Quest'anno sarà un Natale diverso, non meno autentico"

© Filippo AttiliIl presidente del Consiglio
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Il Presidente del Consiglio è intervenuto con una conferenza stampa per illustrare le misure del nuovo Dpcm che entreranno in vigore da domani 4 dicembre.

Durante la conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi il premier Giuseppe Conte ha illustrato le principali misure che, a partire da domani, regoleranno le attività dei cittadini italiani per il periodo natalizio e avranno validità fino al 6 gennaio.

"Continueremo a portare avanti il sistema delle regioni colorate. Possiamo adottare misure differenziate su basi regionali, proporzionate sul territorio. Senza penalizzazioni. Abbiamo piegato la curva dei contagi riportanto l'Rt sotto l'1 (ora è a 0,91) e sono diminuiti gli accessi ai pronto soccorso. Stiamo evitando un lockdown generalizzato e in un paio di settimane tutte le Regioni saranno gialle", ha esordito il Presidente del Consiglio.

Nonostante la suddivisione in fasce si sia rivelata efficace è necessario non abbassare la guardia poiché, come dichiarato dal premier, "se affrontassimo le festività natalizie con le sole norme delle zone gialle, correremo il rischio di una terza ondata a gennaio".

Vietati gli spostamenti tra regioni, stop agli spostamenti tra i comuni per 25, 26 e 1 gennaio

"Siamo costretti e introdurre misure con ulteriori restrizioni. La strada per uscire dalla pandemia è ancora lunga e dobbiamo scongiurare una terza ondata che potrebbe arrivare già in gennaio e non essere meno violenta della prima ondata" ha affermato Conte, andando poi nel dettaglio delle varie misure previste dal nuovo Dpcm.

Per quanto riguarda gli spostamenti, il premier ha ribadito che dal 21 dicembre al 6 gennaio saranno vietati gli spostamenti tra le regioni, mentre il 25 e il 26 dicembre insieme al 1 gennaio gli spostamenti saranno vietati anche da un comune all'altro. Conte ha poi tenuto a precisare che sarà sempre consentito il rientro presso il comune di residenza, di domicilio, di luogo di lavoro o di abitazione sia essa continuativa o periodica.

Il coprifuoco rimane attivo dalle 22 alle 5 per tutto il periodo natalizio, ad eccezione della notte di Capodanno dove il coprifuoco è stato esteso dalle 22 alle 7 della mattina del 1.

Per coloro che vorranno effettuare vacanze all'estero nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio, al rientro in patria è posto l'obbligo di quarantena. Quest'obbligo è valido anche per gli studenti stranieri che visiteranno l'Italia nel suddetto periodo.

Scuola e impianti sciistici

Sulla scuola la decisione è rimasta ferma sul 7 gennaio, con il ritorno degli studenti delle scuole superiori alla didattica in presenza al 75%. Gli impianti sciistici rimarranno anch'essi chiusi dal 4 dicembre fino al 6 gennaio.

Negozi, bar e ristoranti

Mentre i negozi saranno aperti fino alle ore 21 per garantire lo shopping natalizio e la visita scaglionata dei clienti, bar e ristoranti rimarranno aperti a pranzo nelle zone gialle, mentre in zone arancioni e rosse sarà effettuabile solo l'asporto dalle 5 alle 22. Gli alberghi rimarranno sempre aperti, ma la notte di Capodanno chiuderanno alle ore 18 senza possibilità di feste o cenoni.

Per incentivare gli acquisti e la ripresa anche delle attività commerciali il premier ha annunciato l'entrata in vigore dall'8 dicembre del piano Cashback che prevede il 10% di rimborso per acquisti effettuati con pagamenti digitali.

Pranzi e cene di Natale

"Noi non possiamo entrare nelle case delle persone e imporre delle stringenti limitazioni. Per questo possiamo limitarci ad introdurre una forte raccomandazione, ma chiediamo veramente a tutti, raccomandiamo fortemente di non ricevere a casa persone non conviventi soprattutto in queste occasioni che sono le maggiori di convivialità [...] una cautela essenziale non solo per noi stessi ma per proteggere i nostri cari" ha dichiarato Conte.

Covid in Italia, ultimi dati

Le cifre del contagio da coronavirus in Italia illustrano una situazione stabile, ma rimangono elevate: nelle ultime 24 ore sono stati 23.225 i contagiati e 993 i morti, cifra giornaliera più elevata da inizio pandemia.

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