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A Natale adotta un alveare, l’ingegnosa idea della start-up 3Bee: “Uniamo elettronica e biologia”

Alveare, adottare le api per Natale con 3Bee
Alveare, adottare le api per Natale con 3Bee - Sputnik Italia
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E poi si riceve il miele a casa, un modo per aiutare apicoltori e api, sostenendo anche l’ambiente e la sostenibilità.

Per Natale non si sa mai cosa mettere sotto l’albero. Il suggerimento, questa volta, arriva direttamente dalla natura, ma in una forma del tutto originale e hi-tech. È la proposta della start-up 3Bee che propone di adottare un alveare e ricevere anche il miele, “il nettare degli dei” a casa propria.

A spiegare a Sputnik Italia come nasce l’idea e il progetto che unisce natura e tecnologia al servizio di api e apicoltori, è Niccolò Calandri, che insieme a Riccardo Balzaretti guida la società.

“3Bee nasce da Riccardo e Niccolò (io), nel 2017. Richi è un apicoltore e io sono un ricercatore in campo elettronico. Volevamo aiutare gli apicoltori a gestire le loro api, riducendo gli interventi e aumentando la salute delle api. Abbiamo così unito elettronica e biologia per sviluppare hive-tech”.

A causa dell’inquinamento, infatti, le api sono una specie a rischio e per continuare a portare avanti il proprio lavoro di impollinazione e di produzione del miele servono risorse e impegno. “L'80% della catena alimentare è impollinata dalle api. Proteggerle e farle prosperare è essenziale. Per questo aiutiamo gli apicoltori a farlo”. 

Tecnologia al servizio delle api, con 3Bee
A Natale adotta un alveare, l’ingegnosa idea della start-up 3Bee: “Uniamo elettronica e biologia” - Sputnik Italia
Tecnologia al servizio delle api, con 3Bee

L’idea di 3Bee è quella di adottare un alveare, scegliere l’arnia e il tipo di miele. Si paga dai 12 fino ai 93 euro. 3Bee offre questo servizio che oltre alla tutela della natura guarda alla tecnologia: attraverso lo smartphone, infatti, si può controllare l’arnia e vedere come lavorano le api e la loro regina. “Attualmente abbiamo un network di 2.000 apicoltori che usa i nostri sistemi e più di 15.000 che usano le nostre app”, ha spiegato Calandri. 

La tecnologia impiegata viene sviluppata in diversi modi: “Usiamo i dati raccolti, suoni, temperatura, per trovare correlazioni nascoste. Prendiamo spunto dagli apicoltori e dai loro consigli per implementare algoritmi intelligenti. Gli apicoltori ascoltano i suoni delle api e capiscono come stanno, noi ascoltiamo le vibrazioni per capire come stanno”.

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