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Il piano strategico di Speranza: vaccino gratuito per tutti, immunità di gregge entro la fine 2021

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 ITIl Ministro della Salute, Roberto Speranza
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I primi vaccini potrebbero arrivare in Italia nel primo trimestre del 2021, avranno priorità della campagna di vaccinazioni medici e personale sanitario, residenti e personale RSA, persone di età avanzata.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha presentato in senato il piano strategico per i vaccini, "una campagna di vaccinazione imponente e con uno sforzo senza precedenti" che avrà inizio non appena l'agenzia europea dei Medicinali (Ema) avrà dato l'autorizzazione ai candidati vaccini e che si pone come obiettivo il raggiungimento dell'immunità di gregge entro la fine del quarto trimestre del 2021. 

"Si vede finalmente la luce in fondo al tunnel", afferma il ministro, sottolineando che tuttavia né l'Ema né Fda, l'ente regolatore statunitense, hanno ancora concesso le autorizzazioni ai primi candidati vaccini annunciati da Pfizer/Biontech, Moderna e AstraZeneca. Ma i segnali che arrivano sono incoraggianti e hanno permesso di accelerare la definizione del piano strategico sui vaccini, definito su 8 assi, che individua le linee generali di visione ed azione che verranno adottate. Il piano diventerà subito esecutivo e verrà applicato automaticamente in conseguenza delle decisioni delle agenzie regolatorie.

Speranza parla di una "ragionata fiducia" e ricorda l'impegno in prima linea dell'Italia in Europa, assieme a Germania, Francia e Olanda per costruire una alleanza per i vaccini e porre il tema degli investimenti in ricerca e sperimentazione a livello comunitario.

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La campagna di vaccinazione sarà imponente e richiederà uno sforzo senza precedenti, tenendo conto che i presidi ospedalieri sono in difficoltà e il personale sanitario è impegnato nella lotta in prima linea contro il covid. Per questo sarà necessario evitare una terza ondata in concomitanza con l'inizio della campagna vaccinale, che dovrà concludersi con la fine dell'emergenza sanitaria e il ritorno alla normalità. 

"In questo momento non è intenzione del governo disporre l'obbligatorietà della vaccinazione", spiega il ministro sulla questione dell'obbligatorietà dei vaccini. Tuttavia "nel corso della campagna- prosegue -valuteremo la disponibilità di adesione dei cittadini. L'obiettivo è raggiungere al più presto l'immunità di gregge. Oggi più che mai serve il contributo di tutti con comportamenti responsabili per superare questa fase di resistenza, sacrifici con una scadenza temporale definita, che ci porteranno a chiudere questa pagina difficile della storia del nostro Paese, dell'Europa e dell'intera umanità". 

Appello all'unità

La piena riuscita della campagna di vaccinazione dovrà essere un impegno di tutte le forze politiche, avverte il ministro con un richiamo all'unità dei partiti per raggiungere un obiettivo nazionale. 

"Non ci può essere alcuna divisione fra noi, su questa sfida serve un grande patto Paese con tutti dentro, nessuno escluso. Non c'è maggioranza ed opposizione ma ci sono gli italiani e il loro fondamentale diritto alla salute come pre-condizione indispensabile ad una solida ripresa economica", l'appello di Speranza. 

Vaccino bene comune

Il piano strategico sui vaccini del ministro è strutturato su "otto assi", relativi ai diversi aspetti caratterizzanti la campagna di vaccinazione. 

Il vaccino contro il Covid-19 è un bene comune e un "diritto che va assicurato a tutte le persone indipendentemente dal reddito e dal territorio. Nessuna diseguaglianza sarà ammissibile nella campagna di vaccinazione", afferma il ministro illustrando il primo asse. Il vaccino sarà gratuito per tutti gli italiani. L'acquisto delle dosi sarà centralizzato. 

L'Italia acquisterà 202.573.000 di dosi di vaccino, una dotazione sufficientemente ampia per vaccinare potenzialmente tutta la popolazione, conservare scorte ed effettuare eventuali richiami, tenendo conto che alcune vaccinazioni avranno bisogno di una seconda dose a poca distanza e che non c'è conoscenza esatta sulla durata dell'immunità prodotta dal vaccino.

Acquisto delle dosi 

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Il secondo asse del piano riguarda quindi l'acquisto dei vaccini, ispirato al principio di massima precauzione per cui l'Italia ha sottoscritto tutti i contratti negoziati e conclusi dalla Ue, per non correre il rischio di restare sfornita. I contratti sono stati negoziati e conclusi in maniera centralizzata dalla commissione europea, che ha costituito un portafoglio di sei vaccini. Si prevede che le prime dosi dei verranno distribuite agli stati membri in proporzione alle rispettive popolazioni a partire dal primo trimestre del 2021 e con una più significativa distribuzione delle dosi nel secondo e terzo trimestre per completare la campagna di vaccinazione entro la fine del 2021. 

Se tutti i processi autorizzativi andassero a buon fine l'Italia potrebbe contare sulla disponibilità delle seguenti dosi: 

  • contratto AstraZeneca, 40,38 milioni di dosi; 
  • Johnson & Johnson, 26,92 milioni di dosi; 
  • Sanofi, 40,38 milioni di dosi; 
  • Pfizer/Biontech, 26, 92 milioni di dosi; 
  • CureVac, 30,285 milioni di dosi; 
  • Moderna, 10,768 milioni di dosi. 
Tempi di vaccinazione

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Il terzo asse riguarda i tempi dell'autorizzazione e della commercializzazione dei vaccini, subordinati all'autorizzazione dell'Ema. Sulla sicurezza Speranza avverte che la distribuzione dei vaccini non potrà essere regolata unicamente dalle leggi di mercato e che disporre di vaccini efficaci e sicuri è una priorità che non dovrà essere subordinata a nessun altro interesse. "Attorno a questo impegno si determina anche un'importante responsabilità sociale e d'impresa", spiega. 

Nel migliore degli scenari possibili, Ema si esprimerà il 29 dicembre sul vaccino Pfizer Biontech e il 12 gennaio sul vaccino Moderna. Se questo calendario sarà rispettato entro il primo trimestre del 2021 le due aziende potranno rispettivamente fornire da contratto 8.749.000 dosi e 1.346.000 dosi. Il cuore della campagna vaccinale sarà l'arco di tempo tra la prossima primavera e l'estate. 

Categorie da vaccinare

Il quarto punto del piano riguarda le categorie da vaccinare, con una priorità data a medici e operatori sanitari, residenti e personale delle Rsa e, terzo gruppo, le persone in età avanzata o con comorbilità. Si tratta di gruppi a maggiormente esposti al rischio contagio e trasmissione o complicazioni. 

Con l'aumento delle dosi la campagna di vaccinazione verrà ampliata ad altre categorie della popolazione come insegnanti e personale scolastico, forze dell'ordine, personale delle carceri e dei luoghi di comunità. 

Logistica

Il piano definisce le linee guida per approvvigionamento, logistica, stoccaggio e trasporto di competenza del commissario straordinario. La distribuzione dei vaccini in particolare quelli relativi alle catene del freddo standard avverrà con il coinvolgimento delle forze armate. 

Governance

La governance del piano di vaccinazione verrà assicurata costantemente tra il coordinamento del ministero della salute, la struttura  commissario straordinario, le regioni e le province autonome. Nella fase iniziale si prevede una gestione centralizzata della vaccinazione con l'identificazione di siti ospedalieri o peri-ospedalieri e l'impiego di unirà mobili per trasportare le persone impossibilitate a raggiungere i siti della vaccinazione. E' previsto l'impiego di circa 20 mila operatori, tra medici e personale sanitario. Saranno inoltre coinvolti di migliaia di giovani laureati in medicina o iscritti ai primi anni delle scuole di specializzazione, che permetterà l'integrazione del percorso formativo con la partecipazione alla campagna vaccinale. Il monitoraggio della campagna, della somministrazione e degli eventuali effetti a breve termine sarà centralizzato, mentre a livello territoriale verrà stabilita la localizzazione fisica dei siti il coordinamento operativo degli addetti e il controllo esecutivo delle attività. 

Quando la campagna di vaccinazione raggiungerà dimensioni di larga scala, oltre alle unità mobili, è previsto il coinvolgimento degli ambulatori vaccinali territoriali, medici generali e pediatri di libera scelta, sanità militare e medici competenti delle aziende. 

Sistema di informazione

Nel settimo asse del piano viene delineato il sistema informativo per gestire in modo efficace, integrato e sicuro la campagna di vaccinazione. Il sistema efficiente ed interfacciabile con i diversi sistemi regionali e nazionale per ottimizzare tutti i processi a partire dalle forniture alle sedute vaccinali.

Le funzionalità  dovranno essere garantite in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. 

Sorveglianza

Sarà fondamentale implementare una sorveglianza aggiuntiva sulla sicurezza dei vaccini monitorando non solo gli eventuali effetti avversi ai vaccini Covid ma anche la reattività immunologica per valutare la risposta immunitaria indotta nei diversi gruppi di vaccinazione. Le attività di sorveglianza saranno pianificate accuratamente, in termini sia di raccolta delle valutazioni spontanee sulle reazioni avverse che di azioni pro-attive, attraverso studi e progetti di farmaco-vigilanza attiva. L'Aifa, inoltre, in aggiunta delle normali attività di farmaco-vigilanza, attiverà studi indipendenti post- autorizzativi sui vaccini Covid, e si doterà di un comitato scientifico per supportare l'agenzia durante la campagna vaccinale sia per la vaccino-vigilanza che per la sorveglianza della reattività immunologica.

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