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Covid, Gino Strada: “In Calabria troppi errori. Datemi un ospedale da riaprire”

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Il fondatore di Emergency è arrivato ieri in Calabria, dove ha fatto un sopralluogo all’ospedale da campo che la sua associazione gestirà a Crotone per fronteggiare la pandemia di Covid-19.

In un’intervista rilasciata a Repubblica, Strada ha sottolineato come la Calabria sia “l’unica Regione al mondo che destina il 70% del suo bilancio alla Sanità, con risultati fallimentari”, sottolineando che se “una volta la Sanità Pubblica era un dogma poi, come è successo in modo macroscopico qui, il pubblico ha perso, i servizi sanitari sono stati depauperati, chiusi gli ospedali, tagliato l’organico. E gli stessi medici si sono trasformati in imprenditori di se stessi, all’interno degli ospedali”.

Con la pandemia di Covid, “i cittadini stanno sperimentando sulla propria pelle un diritto negato. Dalla Lombardia alla Calabria, la storia non cambia”. In Calabria “c’è certamente una questione criminale, le cosche sono state sottovalutate, fiancheggiate, tollerate. In certe aree hanno aperto e gestito laboratori di analisi e cliniche. Entro domani incontro il commissario Longo. Ma se l’Italia sposta verso il privato 25-30 miliardi di bilancio, non dobbiamo stupirci se poi arriva la ‘ndrangheta. La Salute non è più un diritto, ma un bene di mercato, legale e illegale. E le truffe alle Asl non sono un’esclusiva calabrese".

Ospedale di Cariati "posto giusto per ripartire"

Ad Emergency è stato affidato il compito di gestire la struttura di Crotone, ma l’associazione ha già fatto sapere di essere pronta a contribuire ad altri progetti di gestione dei pazienti Covid, sia livello ospedaliero sia a livello territoriale.

“Ci sono ospedali come quello di Cariati che potrebbero riaprire in poche settimane. Altri come Gerace, costruiti e mai aperti. Emergency è pronta a prendere in carico una di queste strutture, naturalmente con tutte le questioni legali a posto. Sappiamo costruire e gestire, l’ultimo progetto è firmato Renzo Piano”.

Per Strada l’ospedale di Cariati, occupato da cittadini che ne chiedono la riapertura oltre a un piano straordinario per la sanità regionale, sarebbe “il posto giusto per ripartire”.

“Vogliamo proporre un modello nuovo, che nasce dalla medicina di base, dove non si spende un euro in più ma neanche uno in meno. Emergency lavorerà anche nelle Usca, le unità di continuità assistenziale, in molte zone del nostro Paese non hanno funzionato. Con un’attenzione maggiore al territorio, avremmo evitato il sovraffollamento degli ospedali. Dobbiamo assistere le persone anche a casa loro, ci vuole più prevenzione”.

Alla domanda se sarebbe disponibile a ricoprire il ruolo di subcommissario, prevista dal decreto Calabria, Strada ha risposto: “Non posso farlo da solo, ma con la squadra giusta e con un’assoluta autonomia operativa ci sarò”.

Sanità commissariata da 11 anni in Calabria.

In Calabria la sanità è commissariata da 11 anni. La nomina dell'ex prefetto Guido Longo è arrivata alla fine di novembre, dopo diverse settimane di incertezza, seguite alle dimissioni del commissario Saverio Cotticelli, rimosso il 7 novembre scorso per non aver preparato il piano di emergenza per la seconda ondata di coronavirus. Il suo successore, Giuseppe Zuccatelli, si è infatti dimesso dopo poco più di una settimana dalla nomina, per un video in cui sosteneva l’inutilità della mascherina, e l’ex rettore della Sapienza, Eugenio Gaudio, indicato dal governo per sostituirlo, ha rifiutato l’incarico. Si sono quindi ricorsi diversi nomi, prima della nomina, il 28 novembre scorso, di Longo. 

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