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Covid-19, Speranza: "Fiducioso che a breve l'Rt possa tornare sotto l'uno"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 ITIl Ministro della Salute, Roberto Speranza
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha riferito in Senato sullo scenario epidemiologico e sui risultati ottenuti con le misure anticontagio contenute nel Dpcm del 3 novembre.

L'insieme di misure adottate sta dando i primi incoraggianti risultati, con una diminuzione progressiva dei contagi e dell'indice Rt . Il ministro Roberto Speranza, nella sua informativa al Senato, si dice fiducioso che a breve l'in Rt sotto la soglia dell'1, un elemento essenziale per riportare il contagio sotto controllo.

Nonostante gli spiragli di miglioramento il ministro avverte che la situazione resta molto seria in tutto il Paese.

"Nessuna sottovalutazione può essere ammissibile, però mi sembra giusto sottolineare dinnanzi al parlamento quella che è una verità ormai evidente: le misure che abbiamo messo in campo come governo e come regioni stanno funzionando e le valutazioni dei nostri scienziati si stanno rilevando fondate", specifica Speranza. 

L'obiettivo adesso è quello di piegare la curva dei contagi senza ricorrere al lockdown generalizzato, mostrando un modello di risposta diverso rispetto a quello che l'Italia presentò al mondo durante la prima ondata. 

"L'esperienza di queste settimane ci dice che la nostra scelta di adottare un modello per classificare le regioni in base al rischio e di modulare proporzionalmente le misure da adottare appare essere in grado di appiattire la curva del contagio senza ricorrere a un nuovo lockdown totale in tutto il Paese con i costi sociali ed economici che questo comporterebbe", spiega il ministro.

Un risultato "non scontato", ma la situazione resta seria e "non si può scambiare un raggio di sole con lo scampato pericolo", avverte Speranza.

"C'è bisogno di altre settimane di sacrifici e poi di una robusta cura di mantenimento", avverte il ministro. "L'onda resta molto alta e la nostra navigazione continuerà ad essere difficile ed esposta a nuovi imprevisti. Lo dico con la chiarezza e la forza che deve avere in questi passaggi il ministro della Salute: "non facciamoci illusioni se abbassiamo la guardia la terza ondata è dietro l'angolo".

I dati rilevati dall'ultima rilevazione della cabina di monitoraggio mostrano una sostenuta circolazione del virus che rende molto difficile il contact tracing e può alimentare consistenti focolai. Inoltre la pressione su ospedali, terapie intensive, medici e personale sanitario resta molto forte.

Speranza ricorda che non è possibile ripetere gli stessi errori fatti nell'estate, per la capacità del virus di fare danni e per la facilità con cui si può perdere il controllo dei contagi. Bisognerà quindi continuare a rispettare le regole fondamentali anti-contagio: mascherine, distanziamento e igiene delle mani. 

Attualmente l'incidenza è di 320 casi ogni 100.000 abitanti, l'obiettivo del ministro è quello di raggiungere 50 casi su 100.000.

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