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Attesa per la proroga della tratte Tirrenia con la Sardegna, Boeddu (Filt-Cgil): “Appesi a un filo”

© Foto : Public Domain / Cap. Eustachio PatalanoLa nave Raffaele Rubattino di Tirrenia
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In assenza di novità sulla proroga della Convenzione del servizio di continuità territoriale marittima, domani la compagnia di navigazione sospenderà le tratte da e per la Sardegna.

Tirrenia aveva annunciato il 21 novembre scorso la sospensione, a partire dal 1 dicembre, delle tratte Genova-Olbia-Arbatax, Napoli-Cagliari, Cagliari-Palermo e Civitavecchia-Arbatax-Cagliari, oltre a quella Termoli-Tremiti, per l'incertezza sulla proroga, contenuta nel Decreto Rilancio, ma in attesa del via libera dell'Unione europea.

I sindacati avevano subito chiesto un incontro urgente con la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), Paola De Micheli, avvenuto venerdì scorso, da cui era trapelata la notizia di una proroga fino al 28 febbraio. 

Botta e risposta Mit-Tirrenia

Due giorni fa, però, il Mit ha diffuso una nota riguardo all’interlocuzione avuta con Bruxelles, in cui ha precisato che i tre collegamenti “Napoli-Palermo (merci e passeggeri), Ravenna-Catania e Livorno-Cagliari (solo merci) saranno garantiti dal libero mercato” , mentre "i risultati preliminari del market test hanno dimostrato la necessità di continuare a intervenire per garantire lo svolgimento dei servizi sulla linea di collegamento con le isole Tremiti e sulla linea Civitavecchia-Cagliari-Arbatax, dove permangono condizioni di falli mento di mercato”. 

“Per le altre linee di collegamento - ha aggiunto il ministero - sono in corso ulteriori approfondimenti per individuare il modello migliore di gestione delle esigenze di servizio pubblico. Entro il 15 dicembre il Mit invierà gli esiti definitivi dell’indagine alla Commissione Europea, all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato”. 

Poco dopo la nota del Mit, Tirrenia ha a sua volta diffuso un comunicato: "Prendendo atto del comunicato del MIT ed accogliendo con favore il percorso intrapreso, che porterà alla nuova ed indispensabile gara per i collegamenti in continuità territoriale per la Sardegna e le isole Tremiti, rimaniamo invece in attesa di risposte circa la proroga al 28 febbraio che stiamo operando, in assenza di coperture, dal 18 luglio sulla parola e con grande senso di responsabilità verso la Sardegna che colleghiamo dal 1880 e verso i nostri 6.000 collaboratori". 

"Alla luce di quanto sopra, delle esigenze del MIT e soprattutto dell'emergenza dovuta all'alluvione in Sardegna confermiamo tutti i collegamenti fino a giovedì 3 dicembre auspicandoci che questo tempo, per noi ormai non più prorogabile, sia sufficiente al Ministero per dare le risposte che la società, i suoi collaboratori e i territori coinvolti stanno chiedendo dal luglio scorso", ha aggiunto la compagnia.   

"Una situazione davvero complicata"

“Siamo appesi a un filo. Vediamo nelle prossime ore cosa si deciderà”, ha detto a Sputnik Italia Arnaldo Boeddu, segretario della Filt Cgil Sardegna, evidenziando come si tratti di una “situazione davvero complicata, in presenza di un governo regionale che non convoca le organizzazioni sindacali, né le parti sociali, e di un governo nazionale che prima dice una cosa e poi non la può fare perché interviene l’Unione europea”.

Boeddu ricorda infatti che “nell’incontro con i sindacati la ministra De Micheli aveva detto che avrebbe prorogato la continuità territoriale fino al 28 febbraio, ma la risposta dell’Ue è stata che la proroga è possibile solo per i collegamenti con le isole Tremiti e la linea Civitavecchia-Cagliari-Arbatax. Le altre linee possono essere prorogate, ma senza compensazioni economiche”.  

A complicare la situazione, ha aggiunto il segretario della Filt Cgil Sardegna, “c’è la procedura di fallimento in essere per la Tirrenia, in amministrazione straordinaria con due commissari”, perché “se il Tribunale di Milano dovesse decretarne il fallimento, avremmo un ulteriore problema”. E “non sarebbero a rischio solo 500/1.000 posti di lavoro, ma un intero gruppo, con 6.000 lavoratori”.

I sardi devono avere i collegamenti 365 giorni l'anno

Boeddu ha sottolineato che "i cittadini e gli imprenditori sardi hanno necessità di avere i collegamenti 365 giorni l’anno". 

“E in una situazione così tanto complessa c’è una sola soluzione possibile: dare la proroga a Tirrenia con la continuità in essere, compensando quindi quelle tratte che in questo momento l’Ue dice che si reggono sul mercato, e accelerare il bando di gara per fare chiarezza. Sempre che il tribunale non decreti il fallimento di Tirrenia. Perché in tal caso allora, in attesa del nuovo bando di gara, ci sarebbe la necessità di un’interlocuzione diretta, di una manifestazione di interesse per cui le compensazioni andrebbero agli armatori che si volessero candidare per supplire al servizio oggi garantito da Tirrenia”.
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