Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

L’allarme di Coldiretti: sugli scaffali un prodotto su 10 è contraffatto e non è Made in Italy

© Sputnik . Arthur LebedevDieta mediterranea
Dieta mediterranea  - Sputnik Italia
Seguici su
Dai funghi al vino aumentano le truffe sui prodotti irregolari ai controlli durante la pandemia di coronavirus. Timori per la salute e per il portafoglio dei consumatori.

Un prodotto alimentare su 10 negli scaffali dei negozi e dei supermercati è a rischio truffa. È l’allarme lanciato da Coldiretti secondo cui il 10,1% dei beni alimentari venduti, dal vino ai funghi, non supera i controlli, con timori per la salute ed il portafoglio dei consumatori ma anche concorrenza sleale nei confronti dei produttori e commercianti onesti già provati dalla crisi provocata dal virus.

È quanto emerge dall'attività di controllo effettuato dall’ICQRF in tre mesi di pandemia, in occasione dei sequestri di partite di vino adulterato e con denominazioni di origine contraffatte in Sicilia mentre in Piemonte sono stati sequestrati ortaggi, funghi e olive venduti con l’indicazione di origine italiana ma coltivate, lavorate e confezionate in Spagna, Francia e Ungheria.

“È importante intensificare i controlli per combattere l’inganno dei falsi spacciati per italiano, in una situazione in cui con l’emergenza Covid più di otto italiani su 10 (82%) cercano sugli scaffali dei supermercati e vogliono portare sulle tavole di casa i prodotti del vero Made in Italy per sostenere l’economia ed il lavoro degli italiani”, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.

“La contraffazione è un crimine particolarmente odioso perché – sottolinea la Coldiretti – mette a rischio la salute delle persone, si fonda sull’inganno e colpisce soprattutto in questo periodo di crisi con l’emergenza coronavirus quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa a causa della crisi e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo, dietro i quali spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi sui quali è importante garantire maggiore trasparenza”.

Il Made in Italy a rischio

Le frodi colpiscono l’immagine del settore simbolo del Made in Italy che nel 2020 è diventato la prima ricchezza del Paese con un valore di filiera che supera i 538 miliardi e svolge il ruolo di traino per l’intera economia nazionale in Italia e all’estero.

“Quella agroalimentare è una realtà allargata dai campi agli scaffali che garantisce – evidenzia la Coldiretti – 3,6 milioni di posti di lavoro e vale il 25% del Pil grazie all’attività, tra gli altri, di 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio”.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала