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Di Maio attacca Il Tempo: “Non ho detto balle sulle indennità, leggete le carte”

Polemica Di Maio Il Tempo sulle indennità
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Il ministro degli Esteri rivendica su Facebook di aver rinunciato a 350mila euro in sette anni con i tagli allo stipendio.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio attacca duramente Il Tempo a causa di un articolo in cui viene accusato di aver dichiarato falsità a proposito della restituzione di parte dello stipendio da parlamentare e di altri indennizzi.

Di Maio ricorda nel lungo post di smentita di aver rinunciato anche alla scorta.

Il quotidiano di Francesco Storace “oggi scrive che racconto balle e che non ho rinunciato alle indennità.  Lo so, non dovrei nemmeno rispondere, ma siamo stanchi di queste bugie e di questi attacchi orchestrati ad arte dai soliti detrattori”, scrive su Facebook Di Maio.

“In 7 anni ho rinunciato a circa 350mila euro tagliandomi lo stipendio e rifiutando qualsiasi forma di privilegio. Ho donato quei soldi a chi ne aveva bisogno, a imprese, attività commerciali, famiglie in difficoltà. Pensate che non mi avrebbero potuto far comodo? Ciononostante, c’è ancora chi prova a diffondere falsità e non possiamo più accettarlo. Colpiscono me per indebolire il Movimento 5 Stelle”.

Il ministro poi aggiunge che l’attacco non è diretto solo al M5S ma anche direttamente a lui:

“Provano a buttarmi giù, ma non ci riusciranno. A dimostrazione della loro malafede, ecco la documentazione che attesta le mie ragioni. Leggete pure. L'indennità di trasferta (detta anche "diaria giornaliera") è una forma di compenso che va a favore del dipendente per lo svolgimento di un'attività lavorativa esercitata al di fuori della sede contrattuale, cosa che naturalmente per un ministro degli Esteri avviene molto spesso visto che viaggiamo molto. Mi spetterebbe per legge e io rinuncio anche a questa. Così come ho deciso di tagliarmi la scorta, così come rinuncerò anche al Tfr di fine mandato. Queste sono le nostre regole. Questo è quanto. Quando parlate del Movimento 5 Stelle, abbiate rispetto”.

Le accuse di Storace

Frabcesco Storace, ex governatore del Lazio e vicedirettore del Tempo aveva scritto sul quotidiano: "Ma chi vuole prendere in giro il ministro Luigi di Maio? Perché si deve vantare di generosità inesistenti? Sarà pure il migliore allievo di Renato Brunetta, il ministro Di Maio, ma certo risulta il maggior contaballe della scolaresca".

​E aveva aggiunto che il cumulo degli stipendi e delle indennità per ministri e parlamentari è stato abolito nel 2012: "Di Maio si rifugia nel gossip anziché dire la verità. E non solo sulla bugia riguardante lo stipendio da ministro. Non è gossip raccontare a quanto ammonta l’enorme staff dell’uomo della Farnesina. È praticamente certo che i pentastellati andranno all’abolizione del limite di mandato parlamentare per non essere costretti a cercare un lavoro per pagare il mutuo di casa".

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