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Conferenza Regioni spinge per riaperture su turismo alpino e spostamenti tra regioni

© Sputnik . Maksim Blinov / Vai alla galleria fotograficaRagazza sullo snowboard, sci, sciare
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Riaprire gli impianti sciistici, così da poter ricominciare a stimolare il turismo interno, e riaprire i collegamenti tra le regioni, perlomeno tra quelle dello stesso colore. Sono questi i due punti sui quali la Conferenza delle Regioni potrebbe insistere nel prossimo incontro con il Governo.

Ieri si è tenuta la videoconferenza della Conferenza delle Regioni, in attesa del confronto con il Governo sul nuovo Dpcm, al quale parteciperanno il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, quello della Salute, Roberto Speranza, il commissario Domenico Arcuri e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. 

Ad essere valutata nel corso dell'incontro è stata in particolar modo la possibilità di riapertura degli impianti sciistici per gli ospiti degli hotel e i proprietari di seconde case, così da permettere una parziale ripartenza degli impianti di risalita e delle località sciistiche.

A farsi portavoce di tale proposta, sono state in particolare le Regioni Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, con anche la Regione Abruzzo che si è accodata dicendosi favorevole all'ipotesi

"Concedere lo skipass a chi ha pernottato in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa consente di controllare al meglio l'afflusso all'impianto sciistico. Il pendolarismo può infatti essere un problema in certe giornate" affermano gli assessori di Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

L'idea è dunque quella di avviare la stagione invernale in maniera graduale, così da consentire una corretta applicazioni dei protocolli di sicurezza, dal momento che consentendo l'acquisto degli skipass solo a coloro che hanno pernottato in una struttura ricettiva o in una seconda casa, risulterebbe di gran lunga più semplice tenere sotto controllo l'afflusso e il deflusso agli impianti di risalita.

A tal proposito, come riferito dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, "le Regioni si sono interrogate sulla possibile chiusura dei confini nazionali per evitare che il nostro pubblico vada a sciare in Svizzera, Slovenia o Austria".

No ai 'liberi tutti'

Ad ogni modo l'orientamento dell'assemblea interregionale è quello di far sì che il nuovo decreto sia basato sul principio cardine del divieto di assembramento.

In tal senso un buon numero di governatori, tra cui in particolare quello del Lazio Nicola Zingaretti, si sono detti favorevoli ad una maggiore rigidità per evitare dei liberi tutti che possano portare a ripetere gli stessi errori commessi in estate, quando un allentamento forse eccessivo si è trasformato nel terreno fertile per l'insorgenza dell'attuale, seconda ondata pandemica.

Sì a collegamenti tra Regioni dello stesso colore

Relativamente alla possibilità di rendere nuovamente disponibili i collegamenti interregionali, l'intenzione sembra quella di garantire lo spostamento tra Regioni dello stesso colore.

Molto probabile, tuttavia, che venga proposta una stretta nel periodo a cavallo delle feste natalizie, quindi a partire dal prossimo 19 o 20 di dicembre e fino alla Befana.

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