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Libia, Descalzi incontra a Tripoli Sarraj e Sanalla: "Pieno impegno"

© AP Photo / Eni Press officeUn gasdotto Eni in Africa
Un gasdotto Eni in Africa - Sputnik Italia
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L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha incontrato oggi a Tripoli il premier del governo libico di unità nazionale, Fayez al-Sarraj, e il presidente della National Oil Corporation (NOC), Mustafa Sanalla.

Descalzi ha confermato a Sarraj "il pieno impegno della società per quanto riguarda le attività operative e i progetti nel paese, con particolare focus sullo sviluppo del gas", stando a quanto si legge nel comunicato diffuso da Eni, principale produttore internazionale di idrocarburi in Libia, dove attualmente ha produzione netta di 170.000 barili di petrolio al giorno.

Sostegno Eni alla lotta al Covid-19

L’Ad ha inoltre rinnovato l’impegno di Eni in campo sociale, in particolare nel supporto a NOC per quanto riguarda la fornitura di dispositivi di protezione, diagnosi e trattamento essenziali nella risposta alla pandemia di Covid-19.

La Libia conta ad oggi 82.430 casi, di cui 27.998 ancora attivi, e 1.166 morti.

Progetti pilota nelle rinnovabili

Nell’incontro con Sanalla, Descalzi ha fatto il punto sullo stato dei progetti di Eni nel Paese e ha discusso dell’avvio di progetti pilota nelle rinnovabili. “Particolare attenzione è stata dedicata ai progressi dei progetti gas che consentiranno di estendere il plateau di produzione di Bahr Essalam nei prossimi anni e assicurerà l’approvvigionamento di gas al mercato locale, di cui Eni continuerà a essere il principale fornitore nei prossimi anni", si precisa nella nota.

“Le parti hanno discusso dell'avvio di progetti pilota nelle rinnovabili nel Paese, mettendo a disposizione know-how, competenze e sviluppo di nuove competenze. L'introduzione, per la prima volta, di energie rinnovabili in Libia risponderà all’aumento della di energia elettrica per la popolazione senza aumentare il consumo locale di idrocarburi e le emissioni di CO2”, ha aggiunto Eni.

Produzione ripresa a settembre dopo mesi di blocco

La Noc ha ripreso le attività lo scorso settembre, dopo otto mesi di blocco imposto da forze alleate del generale Khalifa Haftar, costato alla Libia quasi 10 miliardi di dollari, stando a quanto precisato dallo stesso colosso petrolifero libico.

"L'amministratore delegato ha espresso il proprio appezzamento per gli sforzi compiuti dal presidente di Noc per riprendere in sicurezza la produzione e l'esportazione di petrolio da tutti i giacimenti petroliferi onshore, inclusi quelli partecipati da Eni, come El-Feel e Abu-Attifel, e il continuo impegno di Noc nel garantire la continuità operativa, il supporto logistico e la turnazione nei siti operativi, nonché l'impegno profuso dal management e dai dipendenti di Mellitah Oil & Gas e dai contrattisti, nonostante l'attuale contesto sfidante e senza precedenti", conclude il comunicato.
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