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Federfarma, insufficienti le dosi di vaccino antinfluenzale per la popolazione attiva

© AP Photo / Achmad IbrahimVaccino
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A campagna vaccinale ormai inoltrata, Federfarma lancia l'allarme per la mancanza di dosi di vaccino antinfluenzale nelle farmacie. La penuria del medicinale è diffusa in tutta Italia fatta eccezione per pochissime regioni come Lazio ed Emilia Romagna.

Le dosi di vaccino antinfluenzale destinate alla popolazione attiva sono insufficienti, a dichiararlo è Federfarma che lancia l'allarme per penuria di dosi vaccinali nelle farmacie.

Fatta eccezione per le regioni Lazio e Emilia Romagna, dove le farmacie hanno potuto distribuire il vaccino alle persone che, pur non appartenendo alle categorie a rischio, desiderano sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale, il resto del territorio nazionale è nella stessa situazione. 

Nel resto d’Italia i vaccini in farmacia non sono arrivati, o sono arrivati in quantità talmente esigue da risultare insufficienti a soddisfare la domanda dei cittadini.

Alcune organizzazioni territoriali di Federfarma hanno ceduto le poche dosi ricevute per la popolazione attiva alle strutture pubbliche.

"Ringrazio le Unioni regionali delle farmacie di Piemonte, Veneto e Umbria che hanno devoluto le proprie quote di vaccino antinfluenzale alle fasce più fragili della popolazione. Un gesto di sensibilità civica riconosciuto e apprezzato pubblicamente dalle autorità locali" ha sottolineato il presidente di Federfarma nazionale Marco Cossolo.

"È evidente che nel meccanismo di approvvigionamento dei vaccini qualcosa non ha funzionato. In quasi tutte le Regioni mancano le dosi di vaccino destinate alla popolazione attiva, comunque inferiori al fabbisogno indicato da Federfarma già nel mese di luglio. Bisogna correre ai ripari per evitare di ritrovarsi in questa incresciosa situazione anche il prossimo anno. Le soluzioni potrebbero venire dagli acquisti centralizzati a livello nazionale, in modo da superare la frammentarietà imposta dal Titolo V della Costituzione, e dalla distribuzione per conto effettuata attraverso la rete delle 19.000 farmacie sul territorio" commenta Cossolo.

Cossolo: Necessario garantire il diritto alla salute

"Superare le criticità legate al modello attuale di approvvigionamento e distribuzione dei vaccini è urgente perché il diritto alla salute deve essere garantito in maniera equa su tutto il territorio nazionale e non può dipendere dalla capacità della singola amministrazione regionale" conclude il presidente di Federfarma.

In precedenza anche la regione Lombardia, come la Toscana prima di lei, ha lanciato l'allarme per una mancanza di dosi vaccinali contro l'influenza.

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