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Governo verso sì a studenti in classe dopo l'Epifania e discute su viaggi di Natale

© AP Photo / Andrew MedichiniUna scuola con banchi a Roma, Italia
Una scuola con banchi a Roma, Italia - Sputnik Italia
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Si accendono le discussioni nel Governo per concordare le misure del nuovo dpcm valide per dicembre e le feste natalizie.
Sempre all'insegna della cautela per scongiurare una nuova impennata di contagi di Covid, il Governo sta discutendo e valutando attivamente la questione della riapertura delle scuole in presenza per gli studenti, così come le regole di comportamento per le festività di Natale.

Da quanto trapela da Palazzo Chigi, sembra perdere slancio l'idea di un ritorno tra i banchi già a dicembre, su cui insiste la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina e l'esecutivo pare deciso verso la ripresa della didattica in presenza alla fine delle feste natalizie e del nuovo anno il 7 gennaio, accettando così le richieste dei presidenti delle Regioni.

Tuttavia nella serata di sabato è girata l'ipotesi di una ripresa graduale già a dicembre della didattica in presenza per gli studenti delle scuole superiori nelle regioni dove la situazione epidemiologica e l'indice Rt risultano essere migliori.

Tutto questo trova conferma nelle parole del governatore dem dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini pronunciate al Tg3 regionale:

"Io penso si aprirà i primi di gennaio perché la quasi totalità delle regioni preferisce così. La cosa che mi interessa non è qualche settimana in più o in meno: a me interessa che al più presto i nostri ragazzi tornino a scuola, che sia al 50% o all’80%".

Ma la questione più delicata del governo da mettere a punto nel nuovo dpcm, sono gli spostamenti tra le Regioni durante il periodo natalizio: con la curva dei contagi in calo e l'Rt sotto 1, il prossimo mese tutto il Paese diventerà giallo in base alle attuali disposizioni, tuttavia si teme che la possibilità di muoversi senza vincoli tra Natale e Capodanno possa gettare le condizioni di una terza ondata di Covid a febbraio, sulla falsariga di come avvenuto ad inizio autunno dopo il libera tutti dell'estate.

Il Governo cerca quindi un dpcm con regole uniformi per tutto il Paese dal 4 dicembre per poi introdurre ad hoc durante le festività una sorta di zona gialla nazionale più rigida cercando di collimare le esigenze sanitarie e quelle economiche. 

Inoltre la partita è ancora aperta nell'esecutivo per determinare limiti e deroghe, in particolare l'orientamento sembra essere quello di permettere gli spostamenti per le persone che fanno ritorno nelle regioni di residenza, così come per chi si ricongiunge con i genitori anziani mediante autocertificazioni. Riguardo invece i cenoni in famiglia, il governo non imporrà un numero massimo di commensali, ma si limiterà a fornire raccomandazioni che arrivano dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss).

Nel Paese, secondo gli ultimi dati di ieri, i nuovi contagi sono stati 26.323, in calo rispetto al giorno prima, consolidando così il calo della curva dei contagi registrato nell'ultimo periodo sullo sfondo delle misure anti-contagio varate dall'esecutivo.

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