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Oms vuole più dati e meno comunicati stampa sul vaccino di AstraZeneca

© REUTERS / DADO RUVICVials with a sticker reading, "COVID-19 / Coronavirus vaccine / Injection only" and a medical syringe are seen in front of a displayed AstraZeneca logo in this illustration taken October 31, 2020.
Vials with a sticker reading, COVID-19 / Coronavirus vaccine / Injection only and a medical syringe are seen in front of a displayed AstraZeneca logo in this illustration taken October 31, 2020. - Sputnik Italia
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Dubbi sono emersi sull'efficienza dopo che AstraZeneca ha rilasciato lunedì i risultati provvisori del suo vaccino che mostrano due diversi livelli di efficacia a seconda del regime di dosaggio.

Due alti funzionari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ritengono che siano necessari dati più approfonditi sull'efficienza del vaccino sviluppato da AstraZeneca e dall'Università di Oxford.

Secondo Katherine O'Brien, direttrice del dipartimento di immunizzazione e vaccini dell'Oms, è troppo presto per giudicare l'efficacia del vaccino prima che vengano rilasciati ulteriori dati scientifici.

"Pertanto penso che sia troppo presto per noi dire qualcosa su ciò che facciamo dei dati e ciò che è necessario dopo, abbiamo bisogno di analizzare altro, più di un comunicato stampa, e vedere davvero i dati per avere la possibilità di porre le domande necessarie", ha detto la O'Brien.

Soumya Swaminathan, capo ricercatore dell'Oms, ha inoltre affermato che "se vogliamo esplorare questa ipotesi di avere forse un'efficacia migliore con una dose più bassa, allora occorrerebbero test".

All'inizio della giornata, l'agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA) del Regno Unito ha confermato che AstraZeneca le aveva richiesto di condurre una revisione del vaccino.

I risultati dei test provvisori del vaccino di AstraZeneca hanno mostrato che l'efficacia nei pazienti a cui erano state somministrate due dosi intere a un mese di distanza l'una dall'altra era del 62%, mentre in quelle a cui era stata somministrata una mezza dose e poi una dose piena, raggiungeva il 90%. L'azienda ha successivamente ammesso che il regime con una maggiore efficacia era stato effettivamente il risultato di un errore di dosaggio.

A seguito di questi dati strani e discordanti, l'ad di AstraZeneca ha dichiarato giovedì che la società condurrà ulteriori test internazionali per cancellare ogni dubbio, sebbene non abbia menzionato quali e quanti Paesi parteciperanno.

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