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Maxi investimento di Montello Spa per il riciclo di plastica in Sicilia

© Foto : Jackson McMuldren/Ocean VoyagesGreat Pacific Garbage Patch: rimosse più di 100 tonnellate di rifiuti dall’isola di plastica più grande del mondo
Great Pacific Garbage Patch: rimosse più di 100 tonnellate di rifiuti dall’isola di plastica più grande del mondo - Sputnik Italia
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Montello Spa investe 22 milioni di euro per acquisire e rinnovare tre impianti per il riciclo di plastica da imballaggi usati, l'ad Sancinelli: "Opportunità per l'economia circolare del territorio”.

Una delle più importanti aziende europee che si occupa di riciclo di plastica da imballaggi usati ha deciso di investire in Sicilia. Montello Spa entrerà nel capitale di LVS Group acquisendo, come riferisce Askanews, tre impianti - due nella zona di Termini Imerese e uno a Caltagirone, in provincia di Catania – in cui il gruppo si prepara ad investire 22 milioni di euro in macchinari all’avanguardia.

“Gli investimenti partiranno immediatamente e doteranno la Sicilia di impiantistica che a tutt’oggi è carente – ha fatto sapere Roberto Sancinelli, presidente dell’azienda, citato dalla stessa agenzia - è un’iniziativa di grande interesse soprattutto in un’ottica di economia circolare del territorio”.

La società lombarda che dagli anni ’90 si è riconvertita dall’acciaio al riciclo di materiali plastici e organici attualmente recupera 450 mila tonnellate l’anno di plastica post consumo e 700 mila tonnellate all’anno di rifiuti organici che la società trasforma in fertilizzante organico e materiale per uso industriale nel settore del beverage.

Sempre secondo Askanews Montello Spa è un esempio di industria “carbon negative” ed è leader nel settore in Italia e in Europa.

In un’intervista al Sole 24 Ore del dicembre 2019 l’ad di Montello invocava una “visione prospettica industriale per la soluzione del problema rifiuti” che non può prescindere dal riciclo e dall’applicazione delle nuove tecnologie. Le stesse che ora la società metterà in campo in Sicilia.

“Il futuro sarà l’auto elettrica per le città, il biometano e metano per i mezzi pesanti e per lunghe percorrenze, ma il vero carburante del futuro potrebbe venire dall’idrogeno” prospettava Sancinelli nella stessa intervista, annunciando che l’azienda avrebbe investito senza sosta in questo campo “lavorando sul riciclo molecolare e sull’idrogeno”.

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