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Messa di Natale anticipata di due ore? Il vescovo di Monreale: "Non c'è niente di strano"

© Sputnik . Ekaterina Chesnokova / Vai alla galleria fotograficaAddobbi natalizi nella Galleria Vittorio Emanuele II a Milano
Addobbi natalizi nella Galleria Vittorio Emanuele II a Milano - Sputnik Italia
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Polemiche per le frasi di Boccia sulla nascita "anticipata" di Gesù Bambino. Ma il vescovo di Monreale appoggia il ministro: "Non c'è nulla di strano ad anticipare la messa di Natale di due ore". L'opposizione attacca: "Siamo ad un passo dalla Chiesa di Stato modello cinese".

“Seguire la messa, e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresia”. Le parole pronunciate dal ministro degli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, durante il vertice di ieri con i governatori delle regioni italiane e l’Anci, fanno discutere.

“Ma occupatevi di cose serie, e non rovinate il Natale almeno ai bambini”, tuona via Twitter, Matteo Salvini.

"Un ministro che dice questo manca di rispetto a un Paese legato profondamente ai simboli cattolici. Si occupasse delle Regioni", ha poi ribadito il leader della Lega in un'intervista a RaiNews24.

“Boccia decide a che ora può nascere Gesù, rilascia patenti di ortodossia cristiana e scomunica gli eretici. Siamo a un passo dalla Chiesa di Stato modello cinese?”, incalza anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, che chiede al ministro di scusarsi “immediatamente per la ridicola superficialità che accompagna le sue affermazioni”.

Sui social c’è chi, come Maurizio Lupi di Noi Con l’Italia, sorride del nuovo ruolo di “prefetto della congregazione per la Dottrina della fede” del ministro Boccia e altri, come Augusta Montaruli, deputata del partito di Giorgia Meloni, che chiedono che il ministro in quota Pd vada a casa “due anni prima”. “Neanche questo è eresia”, ironizza in un tweet.

Michele Pennisi, vescovo di Monreale, assicura però a Repubblica che la Conferenza episcopale italiana “non avrebbe problemi” a recepire la proposta di anticipare la tradizionale Messa di mezzanotte se il governo la avanzasse per evitare deroghe al coprifuoco.

"Non c'è nulla di strano ad anticipare la messa di Natale di due ore – ha detto il monsignore a Repubblica - vorrei dire a Boccia che il problema non è l'orario, ma semmai il rispetto delle regole”. “Già in Vaticano – aggiunge - il Papa celebra due ore prima, e la vigilia di Natale nelle parrocchie c'è già chi celebra la sera alle diciotto”.

“La messa di mezzanotte non è un tabù intoccabile", insiste il vescovo.

La Cei, da parte sua, per ora non si è pronunciata. Ma come anticipato nei giorni scorsi dal ministro Roberto Speranza su La7, il governo sembra non aver intenzione di allentare le misure restrittive, neppure la vigilia di Natale. Anche se per qualcuno, quella di Boccia resta un’invasione di campo.

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