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Cenone a numero chiuso in Germania, niente coprifuoco in Francia: ecco come sarà il Natale in Europa

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Natale a numero chiuso in Germania, sospensione del coprifuoco in Francia, massimo sei persone a cena in Spagna e il sistema a "bolle" del Regno Unito. Ecco come sarà il Natale in Europa tra restrizioni e parziali aperture.

Messa di mezzanotte anticipata, coprifuoco alle 22, spostamenti nelle seconde case, orari per l’apertura dei negozi. Saranno alcune delle misure che il premier Giuseppe Conte discuterà oggi con i capidelegazione della maggioranza. Dalle indiscrezioni che circolano il governo italiano sembra determinato a non abbassare la guardia in vista delle festività natalizie, nonostante la curva dei contagi in discesa e il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva ieri sia sceso per la prima volta ieri durante la seconda ondata. Una linea, quella dell’esecutivo, che sembra essere più o meno condivisa nel resto d’Europa.

Massimo in 10 a cena in Germania

In Germania, dove si sono superati un milione di contagi il governo ha in programma di allentare il “lockdown soft” voluto dalla cancelliera soltanto il 20 dicembre, a ridosso delle festività natalizie, mentre nella città di Berlino le misure restrittive, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Dpa, che cita il sindaco Michael Mueller, proseguiranno anche sotto le feste. L’obiettivo, ha detto Angela Merkel, citata dall’Associated Press, è quello di “ridurre il numero dei nuovi caso a 50 per 100mila abitanti”.

Quello tedesco sarà un Natale a numero chiuso, con incontri nelle abitazioni consentiti soltanto ad un massimo di 10 persone, che potrebbero scendere a cinque nella capitale, Berlino, dove potrebbero rimanere chiusi ristoranti e bar.

I Land e il governo centrale potrebbero bandire anche i fuochi d’artificio nelle piazze e raccomandare di evitare di usarli negli eventi privati.

Niente coprifuoco in Francia a Natale e Capodanno

In Francia, invece, il coprifuoco la sera del 24 e del 31 dicembre non ci sarà. Lo ha annunciato martedì sera il presidente Emmanuel Macron, promettendo un progressivo “allentamento delle restrizioni” proprio in vista delle festività alle porte.

Se la curva dei contagi proseguisse la sua discesa il 15 dicembre il lockdown verrà rimpiazzato da un coprifuoco nazionale dalle 21 alle 7, che non sarà in vigore la notte di Natale e quella di San Silvestro.

I negozi, secondo quanto riferiscono i media locali, potranno riaprire, mentre per bar, ristoranti e palestre bisognerà aspettare il 20 gennaio, quando potrebbero ripartire anche le scuole.

Le "bolle" natalizie nel Regno Unito

Anche in Inghilterra i negozi che vendono beni non essenziali riapriranno all’inizio di dicembre. Secondo quanto riporta la Bbc dal 23 al 27 dicembre non ci saranno restrizioni per quanto riguarda i viaggi, mentre il cenone dovrà essere ristretto ad un massimo di tre nuclei familiari che formeranno una “bolla” con la quale sarà permesso passare le festività.

Non ci sono limitazioni per quanto riguarda il numero di componenti di ogni “bolla”, ma una volta entrati a far parte di un circolo non si potranno incontrare altre persone per festeggiare.  

Natale per sei e coprifuoco all'una in Spagna

In Spagna la questione delle norme anti-Covid da rispettare durante le feste è stata discussa in una riunione tra le autorità sanitarie centrali e regionali, dove però, secondo quanto riporta El Paìs, non si è ancora trovato un accordo.

Lo scontro è tra i sostenitori della linea dura, quella del premier Pedro Sanchez, contenuta in una bozza elaborata dall’esecutivo che prevede un limite di sei persone per pranzi, cene e feste, e introduce un coprifuoco dall’una alle sei del mattino per la sera della Vigilia di Natale e per la notte di San Silvestro, e chi vorrebbe norme meno stringenti.

È il caso della capitale Madrid, che ha proposto norme più flessibili per le festività, aumentando a dieci il limite di partecipanti al cenone.

Lockdown sospeso in Austria 

Anche l’Austria è decisa ad allentare le misure restrittive prima di Natale. Il 6 dicembre potrebbe essere l’ultimo giorno di lockdown, ha annunciato il ministro della Salute, Rudolf Anschober, prevedendo una serie di riaperture in vista di Natale. Il governo, ha detto citato dai media austriaci, “è sensibile al fatto che le persone vogliano un Natale normale”. Ma l’obiettivo dell’esecutivo è quello di “arrivare in sicurezza alla vaccinazione”.

Intanto il Paese sta protestando contro la presa di posizione del governo tedesco, che vorrebbe un bando sugli impianti sciistici europei per limitare la trasmissione del virus.

Natale senza restrizioni in Norvegia e Danimarca 

In alcuni Paesi scandinavi, come Norvegia e Danimarca, le misure saranno allentate. In vista di Natale potrebbe essere eliminato il limite di cinque persone da ospitare in casa in Norvegia, mentre in Danimarca, salvo i lockdown locali per i focolai collegati agli allevamenti di visoni, non ci sarà alcun tipo di restrizione per i festeggiamenti.  

In Svezia, invece, il Paese dove un vero e proprio lockdown non è mai entrato in vigore, il governo ora, secondo quanto riferisce l’Adnkronos, starebbe valutando una stretta con il divieto di incontrarsi nei luoghi pubblici in più di otto persone e l’introduzione di un limite fissato alle 22 per la vendita di alcolici nei bar e nelle discoteche. E per la prima volta in oltre un secolo chiuderò i battenti anche il suggestivo mercatino di Natale di Stoccolma.

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