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Dpcm Natale, al vaglio anticipo della messa e riapertura delle scuole il 7 gennaio

© REUTERS / Alexandros AvramidisBabbo Natale con la mascherina
Babbo Natale con la mascherina - Sputnik Italia
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La prima proposta è del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia e la seconda delle Regioni, che chiedono - nella fattispecie quelle del Nord - anche la chiusura delle frontiere se le piste da sci rimarranno chiuse.

Al vaglio il nuovo dpcm per Natale, al fine di gestire le feste natalizie in linea con le normative anti-Covid.

A tal proposito si è tenuto un vertice tra il Ministro per gli Affari regionali Boccia, le Regioni, l'Anci (i Comuni) e l'Upi (le Province).

Riguardo le scuole, i presidenti delle Regioni si sono mostrati pressoché compatti contro la riapertura delle superiori a dicembre. Meno drastica la posizione del Presidente della Toscana, Eugenio Giani, che si è detto favorevole alla riapertura prima di Natale, almeno per le seconde e terze medie. La data proposta dal Ministro Azzolina è quella del 9 dicembre, relativa sia alle scuole superiori sia alle seconde e terze medie nelle regioni in fascia intermedia di rischio.

I presidenti delle Regioni del Nord hanno anche chiesto al governo di valutare la chiusura delle frontiere in caso di divieto di riapertura degli impianti sciistici per evitare così la concorrenza degli Stati europei che potrebbero tenerli aperti. Il governo ha comunque fatto sapere che la riapertura degli impianti in Italia sarà eventualmente possibile solo dopo le feste di Natale.

Il Ministro Boccia durante l'incontro si è espresso anche sulla messa della viglia, proponendo di non celebrarla alla canonica mezzanotte per rispettare il coprifuoco.

"Seguire la messa - e lo dico da cattolico - due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresia. Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre. Questa è eresia, non facciamo i sepolcri imbiancati. Papa Francesco ha dato un esempio bellissimo a tutti nella scorsa Pasqua, a partire dalla Via Crucis. Il Natale non si fa con il cronometro ma è un atto di fede", ha detto.
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