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Dieci anni fa l'omicidio della piccola Yara che sconvolse l'Italia

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Sono passati dieci anni dal delitto di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra appassionata di ginnastica ritmica scomparsa la sera del 26 novembre 2010 dopo essere uscita dalla palestra. Il presunto colpevole, Massimo Bossetti, si è sempre dichiarato innocente e chiede di riaprire il processo.

Il giallo sulla sua morte non è mai stato risolto completamente. Il presunto colpevole, individuato tramite un esame del Dna, Massimo Bossetti, in carcere dal 2019 non ha mai smesso di proclamarsi innocente e chiede, tramite i suoi legali, la revisione del processo.

Sono passati dieci anni dal tragico omicidio di Yara Gambirasio. La giovane promessa della ginnastica ritmica di Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo. Era la sera del 26 novembre del 2010 quando sparì nel nulla nel tragitto di poche centinaia di metri che separano il centro sportivo dove si allenava da casa sua.

Il suo corpo fu ritrovato soltanto dopo tre mesi esatti: il 26 febbraio del 2011. A scoprire il cadavere di Yara in un campo distante una decina di chilometri da Brembate, come ricorda Il Giorno, fu un appassionato di aeromodellismo. Sui vestiti indossati dalla ragazzina i Ris trovano il Dna dell’assassino: “Ignoto 1”.

Gli inquirenti setacciarono la bergamasca, raccogliendo il Dna di migliaia di persone. La vicenda tenne l’intero Paese con il fiato sospeso. Dopo mesi le ricerche portarono ad un nome: quello di Giuseppe Guerinoni, autista di Gorno, morto nel 1999. Per gli investigatori sarebbe il padre di “Ignoto 1”.

La pista degli inquirenti arriva fino a Massimo Bossetti, manovale 44enne di Mapello. Sposato, con tre figli, nessun precedente penale. Sarebbe uno dei due figli illegittimi di Guerinoni. Il suo Dna è compatibile con quello rinvenuto sui vestiti della ginnasta.

Bossetti si è sempre dichiarato innocente, nonostante sia stato condannato in tutti e tre i gradi di giudizio. A distanza di dieci anni il movente e la dinamica dell’omicidio restano nell’ombra.

Lo scorso maggio la piccola Yara avrebbe compiuto 23 anni. Alla vicenda della ginnasta di Brembate che sconvolse l'Italia intera sono stati dedicati film e canzoni. Ma il ricordo più bello è quello di un’associazione che porta il suo nome e che dal 2015 si occupa di sostenere decine di ragazzi in difficoltà economica, con 86 progetti finanziati negli ultimi cinque anni per aiutare i giovanissimi a raggiungere i loro sogni.

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