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Vaccino russo, l'Agenzia europea per i medicinali avvia i negoziati con il produttore di Sputnik V

© Foto : RDIFProduzione del vaccino russo contro il coronavirus
Produzione del vaccino russo contro il coronavirus - Sputnik Italia
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All'inizio di agosto, il Ministero della Salute russo ha registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19, sviluppato da specialisti del Centro nazionale Gamaleya.

L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha avviato negoziati con il produttore del vaccino russo contro il coronavirus Sputnik V, ha detto a Sputnik un rappresentante ufficiale della Commissione europea.

"Lo sviluppatore ha contattato l'EMA e ora le parti sono nelle prime fasi della discussioni", ha detto il rappresentante della Commissione.

Allo stesso tempo, l'interlocutore di Sputnik ha chiarito che EMA non ha ancora ricevuto offerte per la vendita di Sputnik V sul mercato europeo.

Secondo questi, la Commissione europea non disporrebbe ancora di dati sul vaccino russo aggiungendo che l'EMA fornirà dettagli che appariranno sul sito web dell'organizzazione.

Il giorno prima, il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), Kirill Dmitriev, aveva affermato che il 22 ottobre il Fondo aveva presentato una domanda di approvazione del farmaco all’Associazione medica europea e non aveva escluso la possibilità della sua produzione anche in Germania.

Il vaccino russo Sputnik V

All'inizio di agosto, il Ministero della Salute della Russia ha registrato il primo vaccino al mondo per la prevenzione del COVID-19, sviluppato da specialisti del Centro nazionale Gamaleya con il supporto del RDIF, sulla base della ben studiata piattaforma del vettore dell'adenovirus umano. Si chiama Sputnik V.

In estate, il farmaco ha superato con successo due fasi di ricerca su volontari di età compresa tra 18 e 60 anni, che alla fine hanno sviluppato una risposta immunitaria e anticorpi contro il SARS-CoV-2. La fase di post-registrazione delle prove è iniziata a settembre. Oltre alla Russia, lo studio del farmaco viene effettuato negli Emirati Arabi Uniti, Venezuela, India e Bielorussia.

Una seconda analisi ad interim dei dati di sperimentazione clinica del vaccino ha mostrato un'efficacia del 91,4% il 28° giorno dopo la prima iniezione e di oltre il 95% il 42° giorno.

La terza fase della ricerca coinvolge 40mila volontari, di cui oltre 22mila persone sono stati vaccinati con la prima iniezione, altri 19mila soggetti hanno già ricevuto sia la prima che la seconda iniezione.

A novembre, il Ministero dell'Industria e del Commercio ha annunciato che Mosca stava discutendo con Budapest sulla produzione del vaccino russo in Ungheria, dove è già in preparazione un sito di produzione.

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