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Sanità in Calabria, Varratta: "Pronto a dare il mio contributo"

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La regione Calabria, designata zona rossa per le drammatiche situazioni in cui versa il sistema sanitario regionale versa in un vero e proprio caos dopo le dimissioni di Saverio Cotticelli.

L'ex prefetto di Reggio Calabria ha dato la sua disponibilità a ricoprire l'incarico di commissario per la sanità nella regione. Il suo nome è stato valutato nell'ultimo CdM di martedì sera.

"Ho dato la mia disponibilità a fare il commissario della sanità in Calabria", ha dichiarato Luigi Varratta, ex prefetto di Crotone e Reggio Calabria ad all'Adnkronos Salute. 

"Sono un uomo delle Istituzioni e sono pronto a dare il mio contributo, conosco la Calabria perché ci sono stato 4 anni tra Crotone e Reggio", rimarca. 

Il ministro della Salute Roberto Speranza durante l'incontro con le parti sociali per un confronto sui progetti di rilancio del Paese - Sputnik Italia
Fumata nera del governo: slitta la nomina del commissario per la sanità in Calabria
Il suo nome è fra la rosa di candidati presa in considerazione durante l'ultimo Consiglio dei Ministri per risolvere il rebus della sanità in Calabria, dal 7 novembre rimasta senza un commissario in piena emergenza Covid-19. 

"Sono stato contattato come altri candidati, ma non so se oggi sarò chiamato. So che deve essere presa una decisione e ci sono diversi nomi che sono stati vagliati e valutati", ha aggiunto Varratta.

Il CdM di martedì sera si è concluso a notte inoltrata con una fumata nera sul nome del nuovo commissario e la nomina slitterà alla prossima riunione del governo. 

"La situazione è delicata e difficile. Non entro nel merito delle decisioni di altre persone, leggo quello che viene scritto sui giornali", ha osservato il prefetto, con riferimento alla sfilza di dimissioni che si sono susseguite in poco tempo, dopo la rinuncia del commissario Saverio Cottarelli, che ha lasciato vacante il posto al vertice della sanità calabrese, commissariata da 11 anni. 

Oltre al nome di Varratta è stato proposto quelli di Narciso Mostarda, su cui sembrava esserci una convergenza. 

Il caos della sanità in Calabria

La regione Calabria, designata zona rossa per le drammatiche situazioni in cui versa il sistema sanitario regionale, da 11 anni sotto commissariamento, versa in un vero e proprio caos dopo le dimissioni di Saverio Cotticelli, commissario alla sanità designato dal 2018 che ha rassegnato le dimissioni il 7 novembre scorso dopo quella che ha definito come un'"imboscata" giornalistica.

La bufera è proseguita con il suo successore, Giuseppe Zuccatelli, immediatamente finito nell'occhio del ciclone per un vecchio video risalente allo scorso inverno, in cui minimizzava sulla mascherina e sul contagio da Covid-19. A una settimana dalla sua designazione Zuccatelli ha rinunciato all'incarico dopo un colloquio con il ministro Speranza. 

A quella di Zuccatelli segue l'ipotesi di un tandem Gaudio-Strada, ma l'ex rettore della Sapienza si dimette immediatamente per motivi personali, adducendo come ragione la contrarietà della moglie a trasferirsi a Catanzaro, mentre sfuma l'ipotetico incarico di Gino Strada, che però accetta di intervenire in Calabria con Emergency a sostegno della protezione civile.

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