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È boom di “patentini” per i piloti di droni: in Italia ne sono stati rilasciati 45mila nel 2020

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Un drone volante - Sputnik Italia
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Complice anche il lockdown è stata registrata un’impennata degli esami online per guidare i piccoli velivoli nei cieli dell’Italia.

La passione per i droni è sempre più forte in Italia e la pandemia con il conseguente lockdown non ha fermato questo fenomeno, anzi i dati parlano di una vera e propria corsa per ottenere “gli attestati di pilota”.

I “patentini” rilasciati sulla piattaforma dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile nel solo 2020 sono stati oltre 45mila da marzo ad oggi.

I dati sono stati messi in evidenza dal “Roma Drone Webinar Channel" secondo cui l’incremento degli “attestati di pilota” per attività di volo in aree non critiche, che vengono conseguiti con un esame online sulla piattaforma dell’Enac, dimostra che ci sono sempre più appassionati, anche giovani, che amano pilotare i loro droni sulle città italiane, scattare fotografie dall’alto o realizzare brevi video.

Inoltre a questo gruppo di appassionati si aggiungono coloro che hanno conseguito l’abilitazione di pilotaggio per motivi professionali, come videomaker, geometri e ingegneri.

Secondo il Rapporto Enac relativo al 2019, in Italia risultano registrati circa 8mila operatori professionali nel settore droni e 12mila APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto).  

Dall’anno prossimo il Regolamento Ue

Dall’1 gennaio 2021 entrerà in vigore il Regolamento unico europeo sui droni, redatto dall’European Aviation Safety Agency (EASA), che renderà più semplice diventare pilota e faciliterà anche le operazioni BVLOS (Beyond Visual Line Of Sight), cioè voli a lunga distanza.

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