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Un italiano su tre non ha intenzione di vaccinarsi a gennaio contro il Covid-19

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In aumento gli scettici del vaccino, in particolare fra i giovanissimi, anche se gli italiani hanno più fiducia rispetto a inglesi e francesi.

Gli annunci dei vaccini anticovid nelle ultime settimane si sono susseguiti. L'ultima, in ordine di tempo, ad annunciare un'efficacia al 70% è stata AstraZeneca, con un vaccino sviluppato assieme all'Università di Oxford e ad una biotech italiana. Le prime dosi di vaccino potrebbero arrivare a fine gennaio, ma l'opinione pubblica resta divisa tra vaccinisti e scettici. 

Un sondaggio condotto dall'istituto Swg rivela che, nonostante il 44% degli intervistati sia disponibile a vaccinarsi il prima possibile, lo scetticismo verso i vaccini è in aumento.

Gli scettici sono il 3% in più rispetto alle rilevazioni precedenti e raggiungono quota 37%. Tra questi il 26% si farebbe vaccinare solo se obbligato, mentre l'11% è totalmente contrario. Resta un ampio margine di indecisi, pari al 19%. 

Fiducia nei vaccini

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La maggior parte degli italiani ha fiducia nei vaccini, ma gli scettici sono in aumento tra i più giovani. Tra chi non ha fiducia nei vaccini, il 15% appartiene ad una fascia d'età compresa tra i 18 e i 34 anni, mentre il 13% ha un'età tra i 35 e i 44 anni. E' quanto emerge da uno studio di Tecnè. 

Il presidente di Tecnè, Carlo Buttaroni rileva che l'indagine attesta un livello significativo di fiducia pari all’88%. Paradossalmente "quelli che mostrano meno fiducia sono proprio i giovani che sembrano non credere nell’avanzamento scientifico. Chiaramente il dato varia a seconda dell’istruzione e della fascia di reddito di appartenenza ma questa sfiducia fa riflettere”. 

Dall'indagine di Tecnè infine emerge che oltre il 35% degli intervistati disponibile a vaccinarsi contro il Covid-19 appena il vaccino sarà disponibile, mentre il 33,7% preferisce, invece, aspettare, per capire se il vaccino è sicuro. Rispetto alle rilevazioni di Swg i contrari sono il 24,8%, pari a un intervistato su quattro. 

Fiducia nelle informazioni

Per il 54% degli italiani le informazioni sulla pandemia ricevute dalle autorità pubbliche sono attendibili. E' quanto emerge da uno studio condotto a livello europeo dall' dall’European Opinion Tracker del Gruppo BVA in collaborazione con la Doxa. Gli italiani hanno più fiducia rispetto ai britannici (53%) e francesi (35%). Minore la fiducia nella qualità dell'informazione ricevuta dalla stampa, che scende al 46%, mentre in Regno Unito è pari al 48% e in Francia al 35%.

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