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La Corea del Sud inasprisce le restrizioni a causa della ‘terza ondata’ di COVID-19

© AP Photo / Ahn Young-joonSul treno a Seuol, Corea del Sud
Sul treno a Seuol, Corea del Sud - Sputnik Italia
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Dal 24 novembre le autorità sudcoreane hanno rafforzato le misure di allontanamento sociale nell'area metropolitana e diverse altre, portandole al livello di allarme ‘2’ in connessione con la ‘terza ondata’ di contagi da coronavirus nel Paese.

Nei giorni scorsi sono stati registrati più di 300 casi di COVID-19 al giorno in Corea del Sud, in precedenza le autorità avevano già dichiarato di considerare questa la terza ondata di contagio da coronavirus, paragonabile a quelle di febbraio-marzo e agosto.

Secondo la Korea Disease Control and Prevention Agency (KDCA), martedì sono stati registrati 349 nuovi casi di infezione da COVID-19 in un giorno, 320 locali e 29 importati dall'estero, il numero totale di infezioni è salito a 31.353. Tra i nuovi casi di martedì, 133 casi sono stati registrati a Seoul, 81 nella provincia centrale di Gyeonggi.

La Corea del Sud utilizza un sistema di distanziamento sociale di cinque livelli (livelli 1, 1.5, 2, 2.5 e 3), quindi il livello n.2 corrisponde in realtà al terzo livello di gravità e implica restrizioni sul lavoro delle istituzioni pubbliche e nelle organizzare di eventi. Da martedì questo livello di allerta opera a Seoul e nel conglomerato metropolitano, nella città di Suncheon e nella provincia di Hadong.

I locali notturni e gli altri locali ad alto rischio di infezione saranno chiusi, i caffè non riceveranno più visitatori e offriranno solo cibo e bevande da asporto e consegna e ai ristoranti è vietato servire clienti dopo le 21:00.

Le sale per matrimoni e funerali dovrebbero limitare il numero di visitatori a 100 persone. Anche gli impianti sportivi come i club di fitness devono chiudere dopo le 21:00 e solo il 10% della normale capacità degli stadio sarà autorizzato a partecipare agli eventi sportivi. Anche le strutture pubbliche statali riceveranno solo il 30% del normale numero di visitatori, mentre le scuole saranno occupate per un terzo e le istituzioni religiose riceveranno il 20% del normale numero di fedeli.

Secondo il ministero della Difesa, il congedo per i militari, così come le loro visite a club e siti religiosi fuori dalle basi, saranno temporaneamente vietati.

Oltre alla capitale, un certo numero di altre regioni hanno già o avranno presto un livello di almeno 1.5, che regola le riunioni di 100 o più persone. Le attività "pericolose" frequentate da molte persone saranno limitate e le scuole dovranno mantenere la frequenza a due terzi del numero totale degli studenti, trasferendo parte delle lezioni online.

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