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Impianti sciistici, l'Austria dice no all'idea di Conte sulla chiusura delle piste

© Sputnik . Aleksandr Vilf / Vai alla galleria fotograficaSci di fondo a Dachstain in Austria
Sci di fondo a Dachstain in Austria - Sputnik Italia
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L'idea lanciata dal premier Conte riguardo uno stop europeo delle vacanze sulla neve viene respinto dall'Austria, la quale afferma che richiederà in caso un risarcimento dell'80% all'Unione europea.

L'Austria rifiuta la proposta del Presidente del Consiglio Conte riguardo un coordinamento europeo su come gestire gli impianti sciistici, affermando che il Paese è già in possesso degli strumenti per garantire vacanze sicure.

"Non otterremo nulla dalla richiesta avanzata dall’Italia di tenere chiusi i nostri impianti di risalita. Le vacanze invernali in Austria saranno sicure, le nostre aziende dispongono già di concetti di sicurezza completi per le vacanze sugli sci" ha affermato il ministro del Turismo, Elisabeth Koestinger.

L'Austria ha inoltre precisato che in caso questa proposta dovesse andare in porto, l'Ue si dovrà tenere pronta a risarcire i Paesi che saranno colpiti da tali restrizioni.

"Se l'Unione Europea vuole veramente pesare alle restrizioni per la stagione sciistica, dovrà assicurare l’80 per cento dei proventi, in linea con quanto prevede lo Stato austriaco in termini di risarcimenti agli esercizi commerciali chiusi" ha dichiarato il ministro delle finanze austriaco, Gernot Bluemel.

La problematica, secondo quanto spiegato dal Premier Conte, era il fatto che con gli impianti chiusi in Italia nessuno poteva garantire che i nostri cittadini non andassero in Francia o Austria a sciare rischiando di tornare e contribuire ad un nuovo aumento dei contagi.

Colloquio di Conte con Ursula von der Leyen

Il tema delle vacanze sulla neve, insieme ad altri, è stato affrontato dal Premier con la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen.

​In seguito alla telefonata, il presidente del Consiglio ha riunito i capi delegazione dei partiti di governo per fare il punto della situazione.

A quanto appreso, il primo step per arrivare al coordinamento europeo potrebbe essere il G20 della salute, annunciato pochi giorni fa dal premier.

Sul tema delle vacanze di Natale il presidente del Consiglio italiano ha in precedenza affermato di aver concordato la posizione sul tema con Francia, Germania, Austria ed il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel.

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