Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Covid-19, la ricerca italiana sul vaccino avanza: "Ben tollerato e induce risposta immunitaria"

© Foto : RDIFProduzione del vaccino russo contro il coronavirus
Produzione del vaccino russo contro il coronavirus - Sputnik Italia
Seguici su
L'italiana Rei-Thera ha comunicato gli aggiornamenti sugli studi di Fase 1 del candidato vaccino per il Covid. Una ricerca interamente "made in Italy", in collaborazione con l'istituto Spallanzani di Roma e finanziata dal Miur.

Anche l'Italia fa la sua parte nella ricerca del vaccino contro il Covid-19. Dopo gli annunci degli scorsi giorni, l'azienda farmaceutica ReiThera ha reso noti gli aggiornamenti sulla ricerca del suo candidato vaccino Grad-Cov2 contro Covid-19, che "è ben tollerato e induce risposta immunitaria nei soggetti sani di età compresa tra i 18 e i 55 anni". 

La società di Castel Romano, in provincia di Roma, ha condotto lo studio di fase su 90 volontari sani, rispettando le tempistiche previste.

"Stiamo facendo progressi nella Fase 1 di sperimentazione del Grad-Cov2 e abbiamo completato la prima parte esattamente come pianificato. I primi risultati mostrano come, nei soggetti più giovani, il nostro candidato vaccino è ben tollerato ed è in grado di stimolare risposte immunitarie contro Sars-CoV-2. Tale risultato ci ha consentito di passare alla vaccinazione dei soggetti più anziani", ha detto l’amministratore delegato di ReiThera, Antonella Folgori.

La ricerca adesso avanzerà nei soggetti più anziani, tra i 65 e gli 85 anni. Si confida che entro la fine dell'anno verranno comunicati i risultati definitivi per il passaggio alle fasi successive dello studio. 

"L’arruolamento dei volontari più anziani sta procedendo come previsto e prevediamo di comunicare entro la fine dell’anno i primi risultati dello studio insieme al piano per studi internazionali più ampi", ha detto l'ad.

Lo studio di ReiThera sul candidato vaccino è condotto in collaborazione con l’Istituto nazionale per le malattie infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma, che ha preso parte al progetto, con la supervisione dell’Ospedale Universitario GB Rossi di Verona. La ricerca è portata avanti con i finanziamenti dal Miur e dalla Regione. 

Il vaccino è basato "su un vettore adenovirale (chiamato Grad), derivante dalle scimmie (gorilla) e modificato affinché non possa replicarsi". Somministrato in tre dosi, sviluppa anticorpi che si legano alla proteina Spike del virus, che si lega alle cellule umane, oltre a linfociti T che contrastano l'attacco del coronavirus.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала