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Coalizione araba: razzi contro Aramco sono un attentato alla sicurezza energetica globale

© AP Photo / Hani MohammedTribù fedeli agli Houti in Yemen
Tribù fedeli agli Houti in Yemen - Sputnik Italia
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Dopo il lancio di un razzo contro un impianto di distribuzione Aramco a Jeddah, le forze degli houithi questo lunedì hanno avvertito che le operazioni in Arabia Saudita continueranno.

Un attacco alla sicurezza energetica globale: così la coalizione araba, guidata da Riad, ha definito il raid missilistico dei ribelli in Yemen che ha avuto come bersaglio un impianto petrolifero di Aramco a Jeddah, in Arabia Saudita.

Il razzo lanciato nella notte tra domenica 22 e lunedì 23 novembre ha provocato un incendio nella stazione di distribuzione dei prodotti petroliferi del gigante saudita. Un portavoce militare degli Houthi ha detto che diverse persone sono state ferite, ma questa notizia non è stata confermata dai sauditi.

Arabia Saudita - Sputnik Italia
Yemen, Houthi attaccano impianto petrolifero Aramco in Arabia Saudita
Il colonnello Turki al-Maliki, portavoce della coalizione, ha detto che i ribelli "non hanno preso di mira i beni nazionali del Regno, ma il cuore dell'economia globale e le sue rotte di approvvigionamento, così come la sicurezza dell'energia globale", secondo una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa statale saudita SPA.

Al Maliki ha poi puntato il dito contro Teheran, definendo l'Iran lo sponsor dei recenti attacchi dei ribelli houthi alle raffinerie di Abqaiq e Khurais di Aramco dell'anno scorso, in cui i ribelli avrebbero utilizzato missili da crociera di fabbricazione iraniana con droni carichi di bombe.

L'attacco all'impianto di Jeddah

Questo lunedì il portavoce degli Houhi Yahia Sarea ha reso noto che le forze armate ribelli yemenite avevano lanciato un missile Quds2 contro un impianto di distribuzione saudita della compagnia Aramco, situato nella città di Jeddah. Il portavoce ha riferito anche che il razzo ha colpito il bersaglio e che le operazioni in Arabia Saudita continueranno, mettendo in guardia civili e compagnie straniere di "stare alla larga dalle installazioni strategiche".

Successivamente, nella serata di lunedì, i media statali sauditi ha confermato l'attacco, riferendo di un incendio era scoppiato nel nord di Jeddah in una stazione di distribuzione di petrolio saudita Aramco. L'agenzia di stampa saudita ha riferito che l'incendio è stato "il risultato di un attacco terroristico con un proiettile" e che le squadre antincendio avevano spento con successo l'incendio. Le forniture di petrolio non sarebbero state colpite dall'attacco.

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