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Allarme Confagricoltura sul settore suinicolo: "A rischio un comparto simbolo del Made in Italy"

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Maiali nel porcile - Sputnik Italia
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Per l’agroalimentare si prospettano mesi difficili, sia per la crisi dei consumi a causa della pandemia sia per l’influenza suina e lo stop all’export principalmente verso la Cina.

La crisi del settore agroalimentare legata alla lavorazione delle carni suine si aggrava. L’allarme viene lanciato da Confagricoltura che dopo la batosta del lockdown primaverile, che ha tagliato i consumi, parla di nubi nere anche a livello europeo per una delle eccellenze del Made in Italy.

Sul fronte internazionale, la Peste Suina Africana, riscontrata a settembre in Germania su cinghiali selvatici, ha bloccato le esportazioni tedesche verso la Cina, il Giappone e la Corea del Sud, ovvero i principali sbocchi commerciali del settore.

Lo stop delle esportazioni ha lasciato sul territorio europeo circa 60.000 tonnellate di carne ogni mese, pari al 50% della produzione mensile italiana. Una situazione che ha danneggiato le quotazioni nazionali del settore suinicolo che ha perso in poche settimane circa il 20% del valore.

La Cina, inoltre, ha sospeso gli acquisti da due dei più grandi macelli della Danimarca, a causa della pandemia di Covid-19 e, a dicembre, con lo scadere dei contratti, si teme che sospenda buona parte dei ritiri di carne da tutta Europa fino al Capodanno cinese, il 12 febbraio prossimo.

Incertezza a livello mondiale

Secondo Confagricoltura i prossimi mesi sono caratterizzati da “una forte incertezza e surplus produttivi che hanno già colpito la Spagna, secondo produttore europeo di suini dopo la Germania. L’Europa si era preparata ad esportare grosse quantità di carne in Cina e oggi, invece, rischiamo il collasso”.

Anche in Italia non si ride

Sul fronte interno i consumi nazionali sono di nuovo fermi e anche le prossime festività natalizie, con l’emergenza sanitaria in atto, non riescono a dare sprint al comparto, secondo Confagricoltura che chiede misure straordinarie per superare lo stato di crisi.

“È giunto il momento di mettere in campo tutte le iniziative possibili per arginare una crisi che potrebbe travolgere il settore - afferma Confagricoltura - indicando interventi sui prezzi dei suini, sullo stoccaggio pubblico o sull’acquisto delle produzioni da destinare agli indigenti”.
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