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MinkGate, Compenaghen invasa da trattori e allevatori di visoni arrabbiati – Foto, Video

© Sputnik . Kirill Shipitsin / Vai alla galleria fotograficaUn visone
Un visone - Sputnik Italia
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Centinaia di agricoltori e allevatori di visoni danesi hanno tenuto proteste contro la decisione del Governo di abbattere l'intera popolazione di visoni allevati della nazione per fermare la diffusione di una mutazione del coronavirus.

Pur riconoscendo che la decisione di abbattere più di 15 milioni di visoni non aveva alcun fondamento legale per gli animali sani, il Governo danese ha ancora il sostegno del parlamento per portare avanti il suo piano e sradicare un'intera industria.

Oltre 500 trattori, molti decorati con la croce danese, hanno attraversato il quartiere governativo e la casa del parlamento di Copenaghen. Altri 400 hanno organizzato una protesta simile nella seconda città del Paese, Aarhus, per denunciare quello che viene definito il ‘Minkgate’ dai media danesi (‘scandalo dei visoni’).

​Nel porto di Copenaghen, i contadini sono stati accolti dai pescatori che a loro volta hanno organizzato una loro manifestazione di solidarietà.

​Il deputato conservatore ed ex ministro del Commercio e dell'Industria Rasmus Jarlov l'ha definita "la più grande manifestazione non socialista degli ultimi tempi". Ha anche descritto la decisione del Governo di "distruggere i mezzi di sussistenza di 6.000 persone" come "il più grande scandalo democratico a memoria d'uomo".

Il Governo del primo ministro Mette Frederiksen in precedenza aveva riconosciuto che la decisione di abbattere più di 15 milioni di visoni non avesse alcun fondamento legale per gli animali sani, ma ha ugualmente raccolto il sostegno parlamentare per portare avanti il ​​programma. L'allevamento di visoni sarà vietato fino al 1° gennaio 2022, spazzando via di fatto un'intera industria. Ciò ha fatto infuriare gli allevatori di una nazione che è stata per diversi decenni il principale esportatore mondiale di pellicce di visone.

Nonostante Frederiksen si sia prontamente scusato e abbia accettato le dimissioni del ministro dell'agricoltura, il piano per annientare l'intero patrimonio di visoni della nazione rimane in vigore. Frederiksen ha insistito sul fatto che l'abbattimento resta "non negoziabile".

Il motivo della decisione controversa è che diverse varianti mutate del coronavirus sono state scoperte negli allevamenti di visoni in tutta la Danimarca all'inizio di questo autunno e successivamente si sono diffuse agli esseri umani. Poiché gli scenari peggiori prevedevano un'epidemia su vasta scala a partire dalla Danimarca, il 4 novembre il Primo ministro Mette Fredriksen ha annunciato che tutti i visoni d'allevamento sarebbero stati abbattuti. Al tempo stesso il Governo la scorsa settimana ha proclamato che il virus mutato era "probabilmente sradicato", ma che le soppressioni sarebbero continuate come previsto.

Prima dell'abbattimento in corso, la Danimarca era il più grande produttore con il 29% del mercato e 24,5 milioni di pelli di visone prodotte per un importo di 5,2 miliardi di corone danesi (circa 700 milioni di euro) nel 2019.

Sebbene le mutazioni COVID-19 siano emerse in altre nazioni di allevamento, la Danimarca rimane l'unica ad aver ordinato un abbattimento totale.

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