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La Turchia convoca l'Ambasciatore italiano dopo il fermo per controlli nave cargo

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L'ambasciatore italiano e l'incaricato d'affari della Germania ad Ankara sono stati convocati al ministero degli Esteri turco in seguito all'ispezione di una nave cargo turca nel Mar Mediterraneo nell'ambito della missione dell'UE per monitorare il rispetto dell'embargo sulle armi in Libia, ha riferito una fonte diplomatica.

Come dichiarato in precedenza dal portavoce del ministero degli Esteri turco Hami Aksoy, la Turchia ha espresso la protesta in relazione all'ispezione della sua nave cargo MV Roseline A nel Mediterraneo da parte dell'equipaggio della fregata tedesca Hambourg.

"Oggi l'ambasciatore italiano e l'incaricato d'affari tedesco sono stati convocati al nostro ministero, dove è stata espressa loro la protesta contro l'ispezione della nave mercantile MV Roseline A senza il permesso del nostro Paese. Sono state consegnate note che attestano l'illegalità di queste azioni e il nostro diritto al risarcimento danni", ha riferito una fonte nel ministero degli Esteri turco.

Il diplomatico ha aggiunto che è stato convocato al ministero degli Esteri turco in relazione a questo incidente anche l'ambasciatore dell'UE ad Ankara.

L'operazione IRINI

Il 31 marzo scorso l'Unione Europea ha annunciato l'avvio di una nuova missione navale in Libia, IRINI, per il controllo del rispetto dell'embargo militare sulla Libia che continuerà fino al 31 marzo 2021.

Il centro di comando della Missione, a cui partecipano unità di 23 paesi, si trova a Roma. Il comandante è l'ammiraglio Fabio Agostini.

Tuttavia, IRINI è stata criticata diverse volte per l’incapacità di ostacolare le spedizioni di armi in Libia.

 

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