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Covid-19, Ricciardi: "Terza ondata insostenibile, necessario limitare la mobilità a Natale"

© Sputnik . Vladimir Astapkovich / Vai alla galleria fotograficaMedici ed un paziente
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Un allentamento delle misure anti-contagio nel periodo natalizio può provocare una terza ondata di contagi che produrre un'insostenibile pressione su ospedali già sotto stress.

Il rischio di una terza ondata provocata dalle aperture per il Natale è reale e sarebbe insostenibile per i nostri ospedali. Lo fa sapere Walter Ricciardi, consulente del ministro Speranza, ospite alla trasmissione Agorà su Rai 3, questo lunedì mattina. 

"In questo momento la pressione in tutta Italia sugli ospedali è terribile", dice Ricciardi sciorinando i dati relativi ai contagi sugli operatori, solo questo mese  27 mila i medici e infermieri contagiati, per una media di 900 al giorno

"E' chiaro - osserva - che, se continua, questa pressione non solo rende impossibile curare i pazienti, ma sguarnisce anche la prima linea, perché per quanto tu ti possa proteggere i pazienti li devi assistere, e spesso succede che abbassi la guardia".

Ricciardi spiega che in questo momento c'è un rallentamento della curva dei contagi e "l'esperienza ci dice che quando questo succede c'è un appiattimento, quindi c'è un plateau che dura un mese, un mese e mezzo. Dobbiamo perseverare, dipende da noi". A dicembre quindi, sarà "assolutamente necessario limitare la mobilità, fare in questo momento solo le cose che veramente servono. Lavorare, produrre, muoversi per motivi sanitari". Tutto il resto, per il prossimo mese, incluso il Natale, "deve essere assolutamente evitato".

Lo scienziato non esclude il ricorso a sanzioni per colpire gli irresponsabili che violano le norme di anti-contagio con assembramenti. 

Scuola, la vera priorità

L'obiettivo deve essere quello di riaprire al più presto possibile le scuole, una vera e propria "priorità" per il Paese. Ma per abbattere il rischio di contagio fra ragazzi e bambini sarà necessario "limitare la circolazione del virus fuori dagli istituti scolastici", osserva Miozzo. 

Bisognerà in particolare "potenziare i trasporti e scaglionare gli ingressi. Bisogna fare in modo che i ragazzi non si contagino arrivando e uscendo da scuola", sottolinea l'esperto. 

La priorità della riapertura delle scuola è stata ribadita dal professore Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico scientifico, che ha avvertito sui danni nel lungo periodo che una chiusura prolungata delle scuole ha sulla psiche e sulla socialità di bambini e adolescenti. 

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