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Berlusconi boccia la federazione proposta da Salvini: un modo per imporci scelte altrui

© AFP 2021 / Tiziana FabiSilvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini - Sputnik Italia
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Il leader di Forza Italia respinge la proposta di Matteo Salvini di coordinare e far lavorare insieme i gruppi parlamentari di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, con gli azzurri che rimarcano: "Distinti, ma non distanti".

E se il leader della Lega insiste, affermando di aver proposto una federazione “per agire compatti”, secondo la ricostruzione de Il Giornale Berlusconi avrebbe raccontando ai suoi: “Mi ricorda la Russia quando gli zaristi si federarono con i comunisti. Craxi, per spiegare la dinamica tra Psi e Pci, ricordò proprio questo: ‘Fu uno stratagemma per impedire ai socialisti di dissentire dalle decisioni dei comunisti’».

Di fatto la risposta di Berlusconi alla proposta di Salvini sarebbe contenuta anche nella sua lettera al Corriere della Sera, in cui ha illustrato le condizioni perché Forza Italia possa collaborare con il governo e votare lo scostamento di bilancio: "Mi piacerebbe che lo volesse fare l’intera opposizione, senza confusione di ruoli con la maggioranza”.

Una frase aggiunta dal leader di Forza Italia sabato sera, alla fine di una giornata in cui dopo giorni di tensioni ha telefonata di Salvini, con la proposta di federare il centrodestra e concordare le richieste economiche per l’esecutivo.

"Il triplo schiaffo" di Salvini a Berlusconi

Per Il Giornale, la diffidenza di Berlusconi nasce dal “triplo schiaffo” del leader leghista: sull’emendamento pro-Mediaset, sul passaggio dei tre azzurri al Carroccio, e sugli apprezzamenti all’arresto in Calabria del presidente del consiglio regionale Tallini, di Forza Italia.

“La coalizione l’ho fondata io e deve rimanere unita, ma non è il momento di farci legare le mani. Per rilanciare il partito ci serve agibilità nel centrodestra, dobbiamo differenziarci fortemente da Lega e Fratelli D’Italia, recuperare il nostro elettorato tra autonomi, professionisti, partite Iva... Quanto alle proposte per il governo, noi abbiamo fatto le nostre, siamo alleati con lo stesso programma e non sarà difficile trovare punti in comune”, ha detto ai suoi Berlusconi.

Forza Italia, dunque, per ora non ha intenzione di accettare cambiamenti e vuole rimanere autonoma, "distinti, non distanti", hanno ripetuto diversi azzurri. Della federazione ci sarà tempo di parlare e ragionare, magari dopo aver appurato due cose: come si giocherà la partita del Quirinale e con quale legge elettorale si andrà al voto, perché col maggioritario la federazione sarebbe un vantaggio ma se si va, come sembra, verso il proporzionale il partito unico perderebbe.

Meloni cauta

Anche nel partito guidato da Giorgia Meloni non mancano le perplessità. Se, infatti, Meloni non ha ancora commentato la proposta del leader della Lega, il presidente dei deputati di FdI, Francesco Lollobrigida, ha dichiarato che è “difficile giudicare sulla base di una dichiarazione cosa intenda esattamente Salvini". Per poi ricordare che una "maggiore condivisione delle scelte" è da sempre un obiettivo di FdI: “Su questa base si può e si deve continuare a lavorare per una sempre maggiore sintonia. Sul modo si potrà certamente discutere".

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