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OMS, cauto ottimismo su Europa: contagio rallenta, misure funzionano

© REUTERS / BENOIT TESSIERA view shows the deserted Arc de Triomphe as lockdown is imposed to slow the spreading of the coronavirus disease (COVID-19) in Paris, France, March 18, 2020.
A view shows the deserted Arc de Triomphe as lockdown is imposed to slow the spreading of the coronavirus disease (COVID-19) in Paris, France, March 18, 2020. - Sputnik Italia
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I lockdown in Europa, insieme alle altre misure di chiusura parziale starebbero dando i primi risultati con una riduzione settimanale nel numero di nuovi positivi. Lo dice l'OMS.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è cautamente ottimista sullo stato di diffusione del Coronavirus in Europa, dopo gli ultimi dati ricevuti.

“Grazie all’adesione al comportamento di riduzione del rischio i nuovi casi settimanali sono diminuiti da 2 milioni a 1,8 milioni circa”, scrive l’OMS affermando che questo è dovuto alle misure messe in campo dagli Stati.

E per misure si intendono i lockdown localizzati, le chiusure parziali o totali delle attività economiche e delle scuole di ogni ordine e grado.

Un timido segnale “ma è comunque un segnale” ha detto Hans Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa durante una riunione di aggiornamento sulla situazione nel continente.

Kluge invita, esorta i Paesi europei a continuare su questa strada.

“Esorto chi ha la forza e la capacità di farlo, a continuare e ad affrontare la sfida con cui la nostra società e il nostro stile di vita devono misurarsi”.

I dati aggiornati in Europa

Al 18 novembre risultano 11.120.884 casi accertati di positivi al Coronavirus nell’UE/EEA più UK, mentre i morti sono saliti a 275.596, con il Regno Unito che ha registrato il numero di decessi più alto in Europa con 52.745, seguito dall’Italia a 46.464 e dalla Francia a 46.273.

La Francia ha sfondato quota 2 milioni di positivi da inizio pandemia, segue la Spagna a 1,5 milioni di casi, anche se settimane fa il primo ministro Spagnolo Sanchez aveva ammesso che in Spagna inizialmente non si è proceduto a fare il numero di tamponi adeguati e forse il dato è doppio rispetto a quello attuale.

Al 14 novembre, ultima analisi settimanale (la 45 esima) il numero di casi ogni 100 mila abitanti è salito a 602,9 abitanti positivi al Sars-CoV-2.

I dati, forniti dall’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control), sono riferiti a 31 Paesi europei e non solo all’Unione Europea.

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