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I lockdown non riducono la mortalità, ma provocano un "harakiri economico" - professore svedese

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaUno scorcio del centro di Stoccolma
Uno scorcio del centro di Stoccolma - Sputnik Italia
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Secondo Lars Jonung, professore di economia all'Università di Lund, chiudere il paese nel tentativo di fermare la pandemia trasformerebbe la crisi sanitaria in una crisi economica. "Se tutti si nascondono nel seminterrato, non avremo molto da ristabilire", ha sostenuto Jonung.

Mentre il numero d'infezioni è andato fuori controllo in Svezia, la discussione sull'introduzione di un lockdown ha preso fuoco di nuovo nel paese scandinavo che fino a ora ha evitato qualsiasi blocco anche durante le fasi più acute della crisi COVID-19.

Il professore di economia all'Università di Lund, Lars Jonung, ha sostenuto che chiudere il paese nel tentativo di fermare la pandemia trasformerebbe la crisi sanitaria in una crisi economica.

Secondo lui, la spinta per un lockdown è guidata dal desiderio di mostrare azione e risultare efficienti, piuttosto che dalla ricerca scientifica.

Jonung è fermamente convinto che i lockdown rigorosi siano dannosi per l'economia, senza ridurre in modo dimostrabile il bilancio delle vittime. Ha sostenuto che un blocco totale colpirebbe duramente il welfare e metterebbe a rischio l'occupazione per i settori più deboli della società. Il professore ha indicato Francia, Spagna e Regno Unito come esempi di come i severi lockdown non siano riusciti a contenere il bilancio delle vittime.

"Se tutti si nascondono nel seminterrato, non avremo molto a cui tornare, sarà un harakiri finanziario. Dobbiamo mantenere in funzione l'economia per mantenere in funzione ospedali, sanità, scuole e istruzione", ha sottolineato Jonung.

La Svezia è stato l'unico paese europeo che non ha imposto lockdown

Il paese nordico non ha imposto alcun tipo di lockdown, introducendo solo restrizioni minori e emettendo raccomandazioni nella speranza del rispetto dei cittadini. L'obiettivo finale era quello di ottenere una immunità di gregge, sebbene fino a oggi questo non sia mai stato ottenuto. Nonostante questo approccio sia stato lodato per il sostegno all'economia e il rafforzamento dell'occupazione e della valuta nazionale, la corona, la Svezia ha anche la più alta mortalità tra i suoi pari nordici.

Nelle ultime settimane, la Svezia ha registrato un picco nel numero di nuove infezioni da COVID-19, battendo un nuovo record giornaliero a 6.743 il 13 novembre. Secondo nuovi dati, il coronavirus è ora la terza causa di morte in Svezia dopo le malattie cardiovascolari e il cancro. La Svezia ha assistito a quasi 192.500 casi COVID-19 e 6.225 decessi. In mezzo a questa tendenza negativa, la Svezia ha introdotto le sue restrizioni più severe fino ad oggi.

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