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Gino Strada annuncia accordo tra Emergency e Protezione civile per l'emergenza sanitaria in Calabria

© AP Photo / Luca BrunoGino Strada presso la sede dell'organizzazione a Milano
Gino Strada presso la sede dell'organizzazione a Milano - Sputnik Italia
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Gino Strada, fondatore di Emergency, ha annunciato il raggiungimento di un accordo con la Protezione Civile per affrontare l'emergenza sanitaria in Calabria

Il fondatore di Emergency, ha annunciato un accordo con la Protezione civile per affrontare l'emergenza sanitaria che sta affrontando al Calabria, dove in pochi giorni si sono succeduti tre Commissari designati alla Sanità. L'annuncio è stato fatto dallo stesso medico su Facebook.

Inoltre Strada ha ringraziato il governo per la stima dimostrata "per il lavoro di EMERGENCY e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno".

Emergency dunque da oggi aiuterà a gestire la crisi nella regione. Non sarà Strada, tuttavia, ad accogliere la nomina per la carica, ma ricoprirà piuttosto in un ruolo di consulenza per rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria.

La Protezione Civile in una nota ha affermato che si è ritenuto che "l'associazione Emergency possa contribuire a rispondere alle urgenti esigente di assistenza socio-sanitaria della popolazione" in Calabria. In particolare si potrà occupare della "gestione di strutture ospedaliere campali e del supporto all'interno" dei cosiddetti "Covid Hotel".

La crisi in Calabria

In soli dieci giorni in Calabria si sono succeduti tre Commissari alla Sanità i quali, per vari motivi, si sono dimessi dalla carica. L'ultimo nome proposto, prima di Gino Strada, era quello di Eugenio Gaudio, rettore uscente della Sapienza di Roma, arrivato dopo le dimissioni di due giorni fa di Giuseppe Zuccatelli, indicato solo poco più di una settimana fa come sostituto di Saverio Cotticelli, rimosso per non aver preparato il piano di emergenza per la seconda ondata di coronavirus. Zuccatelli era stato subito travolto dalle polemiche per la diffusione di un video in cui sosteneva l’inutilità delle mascherine e ieri, dopo una telefonata del ministro della Salute Roberto Speranza, ha lasciato l'incarico.

Ora il governo dovrà tornare al lavoro per trovare un nome adatto a risollevare la Sanità calabrese, in una regione in cui questo comparto risulta essere commissariato da quasi 11 anni e che è stata classificata come zona rossa per l'emergenza Covid.

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