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Ecco cosa rischia chi viola le regole nelle zone gialle, arancioni e rosse

© Sputnik . Evgeny UtkinPersone indossano mascherina in Italia
Persone indossano mascherina in Italia  - Sputnik Italia
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Multe di 400 euro per chi non rispetta le regole anti-Covid nelle regioni italiane. E gli esercenti che non si attengono alle misure restrittive rischiano anche la chiusura.

Quanto rischia chi viene pescato a violare le regole dell’ultimo dpcm nelle regioni “gialle”, “arancioni” e “rosse”? La risposta è in un prospetto diffuso nei giorni scorsi dal comando generale dei carabinieri, che fa il punto delle sanzioni da adottare regione per regione per punire i comportamenti irrispettosi delle misure anti-Covid. I destinatari, come si legge sul Sole24Ore, sono le 4mila caserme presenti sul territorio.

Nelle “aree gialle” a rischiare 400 euro di multa, che si riducono a 280 euro in caso di pagamento tempestivo, è chi non rispetta la distanza sociale di un metro e non indossa la mascherina, anche all’aperto. Stessa sanzione viene comminata a chi viola il coprifuoco senza un valido motivo e a chi esce di casa con tosse e febbre superiore a 37,5, a chi viola la quarantena e l’isolamento fiduciario.

L’importo della multa è lo stesso anche nelle zone “arancioni” e “rosse”. Solo che nelle regioni o comuni a rischio più elevato le sanzioni possono essere applicate anche a chi viola il divieto di spostamenti se non per i motivi previsti dall’autocertificazione. Multe di 400 euro sono previste anche per gli esercenti e i commercianti che non si attengono alle regole.

​In zona “arancione”, ad esempio, i ristoranti non possono aprire, mentre nelle zone “rosse” il divieto è valido anche per i negozi che vendono beni non essenziali. In tutta Italia, inoltre, sono chiuse piscine, palestre, centri benessere, cinema, teatri, sale scommesse. Per chi non si attiene ai nuovi protocolli, in estrema ratio, può anche essere disposta la chiusura dell’attività.

In precedenza, il ministro della Sanità, Roberto Speranza, ha annunciato un nuovo giro di vite. Da oggi si tingeranno di arancione altre cinque regioni: Abruzzo, Toscana, Umbria, Liguria e Basilicata. Anche qui le nuove misure restrittive resteranno in vigore per almeno due settimane. È ancora incerto, invece, il destino della Campania, che per ora, nonostante l’alta incidenza del virus, resterebbe colorata di giallo.
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