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Nuovo Dpcm, italiani d'accordo con le restrizioni del governo

© Sputnik . Evgeny Utkin Ristoranti vuoti in Italia
Ristoranti vuoti in Italia - Sputnik Italia
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Nonostante le numerose proteste di piazza degli ultimi giorni, la maggior parte degli italiani approva le misure restrittive adottate dal governo nelle zone gialle. Lo rivela un sondaggio di Emg Acqua.

Il nuovo Dpcm entra in vigore oggi e divide l'Italia in tre zone di rischio, con provvedimenti specifici in base alle criticità territoriali. Mentre la zona rossa torna in lockdown e sulla zona arancione vengono imposte restrizioni severe agli spostamenti, le misure anti-contagio previste per le regioni "gialle" mettono finalmente d'accordo gli italiani con il governo, dopo oltre una settimana di polemiche, proteste e malcontento dovuti all'imposizione del coprifuoco e alla chiusura anticipata dei locali della movida. 

Persone indossano mascherina in Italia  - Sputnik Italia
Oggi il nuovo Dpcm entra in vigore e divide l'Italia in zone rosse, arancioni e gialle. Cosa cambia?
Il provvedimento impone il coprifuoco notturno su gran parte del territorio nazionale dalle 22 alle 5 del mattino, la chiusura dei centri commerciali la domenica e i festivi, la riduzione al 50% della capienza dei mezzi pubblici, il ritorno alla didattica a distanza per le classi degli istituti superiori e all'università e la misura di mostre e musei. Dal sondaggio di Emg Acqua presentato ieri alla trasmissione Agorà, emerge che la maggior parte degli italiani (con punte pari al 92%) approva queste misure per frenare la diffusione dell'epidemia di COVID-19. 

Il consenso è quasi unanime, infatti sulla riduzione della capienza dei mezzi pubblici, che da oggi viene portata dall'80% al 50%. Il 92% degli intervistati ritiene che sia una misura giusta quella di ridurre il numero di persone a bordo dei mezzi di trasporto pubblici, mentre il 78% è d'accordo con la chiusura dei centri commerciali la domenica e nei festivi. 

L'opinione pubblica invece si spacca sulle altre misure che pongono limiti alla circolazione e alle attività relative al tempo libero. Il coprifuoco notturno è ritenuto una misura giusta solo dal 57% degli intervistati, mentre meno della metà, il 49%, concorda con la chiusura di mostre e musei. 

La maggioranza torna ad essere netta sulla scuola: il 66% è d'accordo per proseguire le lezioni con la modalità della didattica a distanza per le scuole superiori.

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