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Rabbia di Salvini in Senato e si toglie la mascherina: Calderoli lo richiama

© AP Photo / Andrew MedichiniMatteo Salvini
Matteo Salvini - Sputnik Italia
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Matteo Salvini si toglie la mascherina in Senato in un gesto di rabbia e di protesta, ma il senatore Roberto Calderoli lo richiama e lo invita a indossare la mascherina.

A Matteo Salvini non è andato giù il fatto che, mentre in Senato si discutevano alcune misure e normative da approvare, il presidente del Consiglio era impegnato in conferenza stampa per spiegare agli italiani il "decreto ristori" che, ieri martedì 27 ottobre, ha stanziato oltre cinque miliardi di euro a beneficio delle categorie colpite dall’ultimo Dpcm. Un segnale pubblico quello di Conte volto forse anche a sedare gli animi delle piazze che in questi giorni si sono scaldate molto, tanto da costringere il Viminale ad alzare la soglia di attenzione e a mandare in piazza anche gli idranti.

“Mentre noi siamo qua a votare – sbotta Salvini togliendosi la mascherina – il presidente del Consiglio è in televisione: non è normale. Vi domando se ritenete normale che mentre il Senato e la Camera stanno lavorando, il presidente del Consiglio si faccia gli affari suoi in televisione. Non è accettabile”.

Nei due lati del Parlamento è in vigore l’obbligo di indossare la mascherina anche quando si parla, dopo gli ultimi casi di deputati risultati positivi al coronavirus Sars-CoV-2.

Salvini l’ha tolta per scandire meglio le parole, ma il presidente di turno del Senato Roberto Calderoli (Lega) ha richiamato il senatore Salvini (Lega) invitandolo a indossare la mascherina come da regolamento.

“Non è normale, è un insulto a milioni di famiglie, a milioni di lavoratori. Io mi metto la mascherina”, ha concluso Salvini.

Video: Salvini toglie la mascherina in Senato

Cosa stava facendo Conte in televisione

Annunciando domenica 25 ottobre il nuovo Dpcm contenente ulteriori e più significative restrizioni alle attività commerciali, e in particolare a pizzerie, gelaterie, pasticcerie, cinema, teatri, palestre, bar e ristoranti, il governo aveva promesso a breve un decreto apposito contenente ristori per queste categorie di lavoratori.

Nel pomeriggio di ieri 27 ottobre, al termine del Consiglio dei ministri, il Governo ha presentato il “decreto ristori” con cui ha previsto una serie di compensazioni per discoteche, sale da ballo, ristoranti, bar, operatori dello spettacolo, che complessivamente vale oltre cinque miliardi di euro.

I ristori prevedono indennizzi fino a 150 mila euro e senza limiti di fatturato.

Durante la conferenza stampa, Conte, il ministro Gualtieri e il ministro Patuanelli, hanno spiegato a queste categorie, a cui si aggiungono anche gli operatori dello sport, le misure a loro dedicate.

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